CartinaComunicato stampa post-gara organizzatori

2+2

Il persorso attraversa alcuni brevi tratti di P.P, al Frantoio del Poeta sicuramente. In ogni caso una bella traccia disegnata sopra ai luoghi più belli del comprensorio Euganeo: il monte Rusta, Calaone, il monte Cecilia, tanto per citarne alcuni. Il tracciato di gara corre praticamente lungo il versante meridionale dei colli, che ha sempre avuto una parvenza di Provenza: panorami ampi ed odori gentili. Mentre il versante settentrionale, monte Grande & C., è più vietnamitico: spazi angusti e stretti, vegetazione rigogliosa.

Si parte da Este, a fianco delle mura e proseguire per Viale delle Rimembranze in salita su asfalto e tenendo sempre la direzione che sale verso Calaone.

Arrivati a Calaone, superare il centro e scendere a sinistra quando la strada principale si chiude. Scendere per qualche centinaia di metri e risalite il pavé (rapporti corti). Breve ma intensa, allo scollinamento scendere e dopo qualche decina di metri, imboccare il single track che scende a sinistra. Fondo un po’ sconnesso. Seguite sempre la direzione che scende e arriverete ad incrociare via Croci su asfalto. Attraversare la strada e andare girando a sx e poi prendere subito a dx via Moschine. Salita su asfalto dolce e ombreggiato all’inizio, poi diventa un po’ più perdente. Lunghezza 1,6 km. Allo scollinamento girare a sinistra. Dopo 50 metri prendere a destra e scendere su single track (alternativamente allo scollinamento sopracitato girare a sx andare dritti e scendere fino allo scollinamento asfaltato di Via Aganoor, seguendo al contrario il percorso di ritorno – vedi mappa) quindi scendere su single track fino ad incrociare l’asfalto di via Aganoor e girare a sx e risalire e allo scollinamento girare a dx per via Pajone – comunemente detta Scajara. Risalire. Alla prima curva sinistrosa – dopo 350 metri dallo scollinamento d’asfalto –  prendere lo sterrato che corre a fianco delle vigne e continuare a risalire. Fatti gli ultimi due tornanti, prendere l’asfalto girando a sx.

Procedere su asfalto per qualche decina di metri fino a via Fontanelle. Prenderla e risalire per 300 metri fino, girare poi a sx su sterrato. Al primo bivio stare sulla destra. Il sentiero diventa stretto e decadente, fate attenzione. A questo punto tenere sempre la direzione che scende. Alla fine di questa discesa, in gara, come si è ricordato all’inizio, credo si sia passato attraverso un P.P. Si può facilmente risolvere questo problema seguendo dritti il sentiero, dovrebbe portare sempre sull asfalto di via Ventolone – vedi mappa. Quindi giunti sull’asfalto via Ventolone andate a sx, fare la curva a gomito e risalire lo stettato che parte di lì a pochi metri. Poi si incrocierà l’asfalto, quindi andare a sinistra e poi sempre dritti, salita i 7 guadi. Dopo circa 3 km, alla fine dei 7 guadi, girare subito a dx su sterrato e procedere dritti. Dopo un centinaio di metri, prendere a sx una rampetta che sale bene. Poi tornati su asfalto, attraversare la strada verso sinistra e scendere direzione monte Fasolo. Dopo un’ottantina di metri, scendere a destra in sotto bosco: anello del monte Rusta. Dopo pochi metri dalla partenza dello sterrato, al bivio andare su a sinistra. Quindi fare tutto l’anello, tenendo la direzione che sale. Giunti su strada ampia e bianca, prendere a destra la direzione che sale verso il monte Rusta (il monte che vedrete in alto a destra). Salire e in fondo, fino a dove inizia il bosco, e poi scendere a destra, velocemente a fianco delle vigne. Arrivati al confine con il bosco, andare a sinistra, sempre in sotto bosco: anello del Rusta. Fatti i quattro tornanti del Rusta sempre tenendo la sinistra, andare dritti al quinto tornante e procedere in sottobosco su sigle track quasi pianeggiante fino ad incrociare l’asfalto. Qui salire a sinistra.

verso il Fasolo - colli euganei

Dopo c.a 700 metri, a metà di una rampetta andate a dx e dritti fino a prendere giù a destra via dea Santa in discesa (fare attenzione alle curve pericolose – durante la gara, l’organizzazione ha allestito dei rallentatori) fino all’asfalto. Qua girare a sinistra e prendere il Muro – 28% di pendenza. Veramente duro. Dopo 1,4 km girare a dx su single track e andare dritti fino ad incrociare la Scajara e costeggiare perciò il percorso d’andata. Dopo 80 metri di discesa su Scajara, scendere a dx (probabile P.P – alternativamente andare giù dritti e si arriverà allo stesso scollinamento d’asfalto – consigliato). Questo breve tratto di gara è un po’ ostico, anche a spiegare. Praticamente si scende a destra dalla Scajara, come detto prima, e poi, dopo 100 metri si sale a sx. Alcuni tratti sono da fare a piedi. Arrivati allo scollinamento d’asfalto di via Aganoor, attraversare la strada in direzione monte Cecilia e salire dritti. Dopo 1,3 km girare a dx su sterrato. Scendere dritti fino lungo via Terralba e, una volta usciti dal bosco, dopo 200 metri girare a dx verso il lago Azzurro. Giunti in via Caselle, girare a sx e poi a dx, costeggiando il lago. Su asfalto, procedere in direzione Este. Il punto di partenza.

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Aggiornata mappa

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