Lunghezza: 27,80 km
Dislivello complessivo: 1.038 metri
Classificazione: XC – AM
Gradi Cai: BC+
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Contest Monte Ricco. Salita su asfalto e discesa su III single track molto tecnici e trialistici, con alcuni tornantini stretti e contrari. Alcuni passaggi veramente divertenti, come ai pratoni e all’half pipe del secondo giro (vedi mappa: attrazione turistica). Anche in un periodo da stagione delle piogge, il fondo rimane ciclabile, anche se i freni i disco sono auspicabili per la piena sicurezza in discesa.
Alcuni sentieri proposti in questo giro sono stati sistemati da fake_url e da alcuni amici degli hercules bike, liberandoli da frasche e pietre che l’incuria aveva accumulato negli anni. A loro il merito di contribuire positivamente alla manutenzione di vecchi sentieri, che gli enti, pagati e preposti a mantenerli, sembrano veramente ignorare (Ente Parco su tutti). Nella fattispecie questo giro l’abbiamo fatto il giorno della befana con fake_url e gli amici del freeride
, la mia modesta front-ammortizzata ha tenuto botta, considerando il fondo umido, anche se una AM sarebbe stata preferibile. Senza dubbio più idonea a questa morfologia di terreno.
L’alternativa da pensionati per chi vuole fare una passeggiata in mtb senza troppo osare, è l’anello che circonda la cima del monte ricco. Per accedervi basta seguire il sentiero che parte dalla casa rossa, nelle vicinanze c’è anche un mappa esplicativa. Bello da fare anche a piedi.
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Gpsies – tracks for Vagabonds. Senza dubbio un bel sito, una buona fonte di ispirazione per chi è alla ricerca di nuovi percorsi. Il limite intrinseco di questo tipo di applicazioni 2.0 è la loro scarna completezza informativa. E l’autorevolezza e la bontà delle fonti. Se avete questo tipo di esigenze dovete comprarvi una mappa, una rivista o un libretto di itinerari. Tuttavia nel suo genere risponde alle domande basilari che un utente (biker) si fa, prima di andare a provare un percorso:
Se guardate alla mappa, così come viene elaborata e proposta dal sito, troverete queste risposte:
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Nel menu in alto, sotto al meraviglioso header con l’arcobaleno di euganeo.org: simbolo della felicità del biker in sella alla sua mtb
, ho inserito il link alla mappa OpenCycleMap dei Colli Euganei.
Questo progetto, che in buona sostanza nasce come “fork” di OpenStreetMap, è mantenuto e sviluppato dagli utenti/mappatori di quest’ultimo. Lo scopo, come si evince dall’esempio sotto riportato di simbologia chiave usata, è quello di includere le strade e i sentieri per i ciclisti su sistemi online, le quali sono snobbate dalle altre mappe più usate.
Non so se ci sia un sorta di verifica delle revisioni (FlaggedRevs) da parte di editor coi superpoteri, funzionalità per altro già introdotta da wikipedia per alcuni progetti, comunque devo ammettere che sui Colli Euganei si sta facendo veramente un buon lavoro. Complimenti!
Aggiungendo una nota Off Topic, ma che prende spunto in un certo senso dal progetto Open Street Map, credo che in Italia, a differenza di altre realtà europee, non si riesca a capitalizzare e a convertire in business le vere risorse che ci sono state donate. Una vera e propria incapacità di creare e coordinare nuove forme di business che abbracciano e valorizzano e non saccheggiano l’ambiente. Penso per esempio ai beni culturali e archeologici, alle risorse naturali (acqua, acqua termale e fanghi ma anche fiori e piante) etc, di cui la nostra regione/nazione è ricca e che vengono sommersi e vituperati da forme di “business” o di affari senza futuro, interi habitat condannati a morte da speculazioni e intrallazzi vari. Una sorta di progresso degenere fatto a schiacciasassi.
Infatti la mentalità veneta, ma anche italiana in generale, tende piuttosto a fare i schei qui e ora. Non importa come e con quali conseguenze. Non c’è il lungo termine e la cooperazione è piuttosto una maschera di facciata, senza una reale e continuativa inter-operatività. Questo discorso prende spunto da Open Street Map perché è assurdo che sia solo grazie alla buona volontà di pochi (dal sistemista che ha creato il portale al giovane biker che passa le serate a mappare) che vengano messe a disposizione di tutti i sentieri e i percorsi. Senza contare la manutenzione degli stessi sentieri. Che dovrebbe essere garantita da enti pubblici, e non dalla buona volontà dei singoli, sia per competenza e programmazione e sia che per mezzi. E da qui l’argomentazione (completamente sterile) tutta italiana che “no ghe xe schei” che non ci sono soldi per opere di pubblica utilità che non hanno un tornaconto immediato, la vera maledizione di questi anni. L’antipolitica degli ignoranti…che poi concede milioni di euro per appalti improbabili, però strategici (quale strategia non si sa) Volete una soluzione? Facciamoli andare a scuola
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raccolta olive a lato dei Sette Guadi
percorso del gruppomtb – descrizione di francesco euganeo.org
Partenza da loc. Turri – frazione di Montegrotto T. – dalla piazza principale (fatta a gradoni)
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traccia e descrizione di riccardo degli hercules bike

Il giro di seguito descritto, ci farà attraversare i paesaggi nei dintorni di Rovolon, Teolo e Carbonara, percorrendo alcuni dei sentieri più belli del M.Grande e del M.Altore.
La distanza e il dislivello impongono una discreta preparazione alla MTB.
Se le condizioni dei sentieri sono buone (se è piovuto da poco alcuni tratti diventano insidiosi), tranne due brevi tratti (50m in tutto), il percorso è interamente percorribile in sella.
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descrizione e traccia di riccardo degli hercules bike
Percorso abbastanza impegnativo con alcuni single-track molto belli.
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