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	<title>euganeo.org &#187; Guide sui Colli Euganei</title>
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		<title>Anello del Rua</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 19:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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Percorso sempre giovane. Buone percentuali di bitume in fase di avvicinamento, tuttavia la traccia è adatta anche ai biker entry level (solo anello del Rua) e offre la possibilità di visitare l&#8217;Eremo che troneggia la pianura veneta dalla cima del colle.
L’ Eremo di clausura di S. Maria Annunziata di Monte Rua. Ancor prima della fondazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lh3.ggpht.com/_7Sz-M2Bj7AI/S3fqkIN3ZAI/AAAAAAAAANI/ljBrmqmVFxY/s800/alim1069.jpg" rel="shadowbox[post-1437];player=img;"><img src="http://lh3.ggpht.com/_7Sz-M2Bj7AI/S3fqkIN3ZAI/AAAAAAAAANI/ljBrmqmVFxY/s800/alim1069.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Percorso sempre giovane. Buone percentuali di bitume in fase di avvicinamento, tuttavia la traccia è adatta anche ai biker entry level (solo anello del Rua) e offre la possibilità di visitare l&#8217;Eremo che troneggia la pianura veneta dalla cima del colle.</p>
<p><span id="more-1437"></span>L’ Eremo di clausura di S. Maria Annunziata di Monte Rua. Ancor prima della fondazione dell’Eremo, Monte Rua era già abitato da eremiti, a cui il comune di Torreglia aveva voluto donare il terreno per la costruzione di un oratorio dedicato alla Madonna.<br />
La presenza in questi luoghi di due monaci appartenenti all’ordine camaldolese, provenienti da S. Mattia a Murano, è documentata a partire dal 1335.</p>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/t_Q5Gx07srp4UheJ-79AFA?feat=embedwebsite"><img src="http://lh3.ggpht.com/_7Sz-M2Bj7AI/S3foiM_3DCI/AAAAAAAAAM0/HFD33BDv-QY/s800/DSCF1031.jpg" alt="" width="567" height="425" /></a></p>
<p>L’Eremo fu fondato nel 1339 dal camaldolese padre Bonaventura Boldù e da principio dipese da S. Mattia di Murano, il monastero più antico che si trova nell&#8217;isola veneziana.<br />
I monaci che per primi si trasferirono in questi luoghi vissero in maniera estremamente umile, servendosi solo di costruzioni in legno fino a quando nel XVI secolo non venne edificato il vero e proprio monastero in pietra. Il monastero, prima di questa ricostruzione, si era trovato per un certo periodo in stato di abbandono e la sua rifondazione avvenne ad opera di Girolamo da Sessa per ospitare gli eremiti camaldolesi di Monte Corona che vi abitarono fino alla soppressione voluta da Napoleone nel 1810. Stessa sorte che toccò i monaci dell&#8217;abbazia di Praglia, che poi rientrarono nel 1834. Il Monastero di San Daniele a Montegrotto venne soppresso già prima di Napolone, dalla Serenissima Repubblica nel 1771 (come il Monastero degli Olivetani sul Venda) e passato alla famiglia Bonomi-Todeschini per tutto l&#8217;ottocento e metà &#8216;900, nel 1947 ritorna ad essere un monastero benedettino. A volte ritornano.<br />
Lo stesso vale per l&#8217;Eremo del Rua, che alla fine dell’Ottocento venne acquistato da padre Neri che lo fece restaurare e vi reintrodusse la regola camaldolese.<br />
E&#8217; composto da una chiesetta attorniata da 14 celle a forma di casette e la cui fondazione risale al 1530. Ogni cella è costituita da una piccola stanza per il riposo, uno studiolo, una cappella con altare, un bagno e una legnaia. All’esterno ogni cella è fornita di un piccolo l&#8217;orto recintato da un muro. Ancora oggi è abitato dai Frati Camaldolesi che vivono in clausura. L&#8217;ingresso all&#8217;Eremo è consentito solo a persone singole ed escluso alle donne. A parte durante il giubileo, in cui sono ammesse anch&#8217;esse. Quindi ogni 25 anni.<br />
L’attuale chiesa ha una struttura molto semplice ad una sola navata con cappelle laterali e coro ligneo.<br />
La chiesa è divisa dall’eremo tramite una cancellata in ferro costruita nello stesso periodo, dono anch&#8217;esso della famiglia Contarini.<br />
Visite: Possono assistere alla Santa Messa solo gli uomini: domenica ore 7.45 (ora solare), ore 8,45 (ora legale).  Visita alla chiesa e di una cella (solo uomini): domenica e festivi ore 14.30 &#8211; 16.30 (ora solare) ore 15.30 &#8211; 17.30 (ora legale).  Telefono: 049/5211041</p>
<p>Finita l&#8217;ora di storia<strong>, torniamo all&#8217;itinerario. </strong></p>
<p>Si parte dalla rotonda di Montegrotto poi prendere la direzione Torreglia (via Caposeda). Dopo quasi 5 km di bitume si arriva al centro di Torreglia, superare quindi la rotonda centrale e proseguire dritti per via Romana e dopo seguite la sx in direzione Castelnuovo.</p>
<p>Subito dopo il centro di Torreglia la strada inizia a salire, con un po&#8217; tornanti che mandano in visibilio i ciclisti da corsa. <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Attenzione che qua ogni ammiccamento implica &#8220;sfida&#8221;</p>
<p>Dopo 1,5 km di salita, al tornante, seguire la direzione Eremo del Rua (c&#8217;è un cartello) e proseguire, lasciandosi quindi alle spalle la strada principale più trafficata che sale a Castelnuovo.</p>
<p>Sebbene sia su asfalto, la salita all&#8217;eremo è abbastanza faticosa ed è bene farla quando si ha un po&#8217; di strada sulle gambe. In tutto è lunga 4 km di solo asfalto. Vien bene a farla d&#8217;estate perché è ombreggiata e fresca, d&#8217;inverno fa freschetto. Risale tutto il versante est del monte Rua e sembra quasi il Purgatorio dantesco.</p>
<p>Quando vedrete la croce (foto sulla mappa) significa che siete arrivati all&#8217;ultimo anello della piramide ovvero all&#8217;Anello del Rua.</p>
<p><strong>Anello del Rua</strong> (MC gradi CAI): Dedicato ai neofiti della MTB, l&#8217;anello del Rua, come si evince dal nome, corre attorno alla cima del monte su cui l&#8217;eremo è ubicato.</p>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/h2iHPRn9K_uIoZ26krMO2Q?feat=embedwebsite"><img src="http://lh6.ggpht.com/_7Sz-M2Bj7AI/S3fjscNJfTI/AAAAAAAAALc/QU-G1B_mWxQ/s800/alim1072.jpg" alt="" width="463" height="586" /></a></p>
<p>E&#8217; lungo complessivamente poco meno di 2 km ed è per buona parte pianeggiante, con alcune rampette non molto impegnative. Circa a metà del percorso  è possibile prendere due deviazioni che vanno al Roccolo. In entrambi i casi, i tratti che ivì conducono sono abbastanza sconessi e un po&#8217; impervi e probabilmente si dovrà scendere, ma è una buona scorciatoia per chi intenda proseguire per gli itinerari del Venda. Molto usati dai biker della zona.</p>
<p>Molto bella è anche la parte (da fare a piedi) che conduce alla porta d&#8217;entrata all&#8217;eremo: un corridoio con ai lati alte mura che porta al bellissimo panorama finale di fronte al portone (foto sulla mappa). La visita all&#8217;ingresso del Monastero va considerata come una deviazione all&#8217;anello.</p>
<p>Breve e pianeggiante, l&#8217;itinerario Anello del Rua è molto bello anche da fare piedi. Sul lato ovest ci sono anche molte piante di corbezzoli.</p>
<p>Una volta ritornati sulla piazzetta del cancellone d&#8217;ingresso all&#8217;eremo Rua, scendere a dx e ritornare alla croce.</p>
<p><strong>La discesa dalla croce del Rua </strong>(BC+ gradi CAI):  Una discesa per esperti: non molto tecnica, ma con alcuni tratti iniziali molto pendenti, con un fondo sconnesso e pietre libere di andare sotto le ruote e far saltare la bici come al rodeo. Forcella con una buona escursione è necessaria. Il tratto finale è molto divertente. In tutto è lunga 1,2 km e si arriva a Galzignano. Non è facile perdersi: basta sempre scendere, tuttavia fate attenzione nella parte finale in cui si esce dal boschetto e bisogna girare a dx verso l&#8217;ameno paese di Galzignano.</p>
<p>Giunti su asfalto, al crocevia della strada principale che da Galzignano va Torreglia, si deve girare a sx e risalire le cosiddette <em>bisse</em>. Una volta superato lo scollinamento e arrivati dall&#8217;altra parte noi abbiamo girato a dx per via Volti, un&#8217;ottima alternativa alla trafficata strada che da Montegrotto porta a Torreglia.</p>
<p>p.s per i GPS user: La traccia ha registrato anche la nostra visita culturale al portone dell&#8217;eremo ed è un po&#8217; sporca nelle vicinanze della croce del Rua. Il resto è perfetto.</p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=dbcvwqeblyxkajzq" width="680" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - Anello del Rua"></iframe></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2010/02/14/anello-del-rua/&title=Anello del Rua&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2010/02/14/anello-del-rua/&title=Anello del Rua&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=1437&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Da Galzignano a Fontanafredda</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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Lunghezza: 27,80 km
Dislivello complessivo: 1.038 metri
Classificazione: XC &#8211; AM
Gradi Cai: BC+
Partenza dalla Chiesa di Galzignano. Andare verso Battaglia e alla prima rotonda girare a dx verso Valsanzibio. Seguire via Noiera Valsanzibio fino alla villa Barbarigo. Prima dello stagno della villa, girare a dx per via Sant&#8217;Eusebio, superare il cimitero e salire a destra su sterrato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2687/4279518420_d52f71466b_b.jpg" rel="shadowbox[post-1377];player=img;"><img class="alignnone" title="Yes i Colli" src="http://farm3.static.flickr.com/2687/4279518420_d52f71466b.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Lunghezza: 27,80 km</p>
<p>Dislivello complessivo: 1.038 metri</p>
<p>Classificazione: XC &#8211; AM</p>
<p>Gradi Cai: <a href="http://www.mtbcai.it/scaladifficolta.asp" target="_blank">BC+</a></p>
<p><span id="more-1377"></span>Partenza dalla Chiesa di Galzignano. Andare verso Battaglia e alla prima rotonda girare a dx verso Valsanzibio. Seguire via Noiera Valsanzibio fino alla <a href="http://www.euganeo.org/2009/09/06/villa-barbarigo-valsanzibio/">villa Barbarigo</a>. Prima dello stagno della villa, girare a dx per via Sant&#8217;Eusebio, superare il cimitero e salire a destra su sterrato, i <a href="http://www.euganeo.org/2009/08/10/sette-guadi/">7 guadi</a>. Alla fine girare a dx in sottobosco, andare sempre dritti. Una volta tornati su asfalto di via Roverello. Allo scollinamento con la Cingolina, scendere a sx verso Fontafredda. Dopo 250 metri, girare a dx per via Pedevenda. Seguire l&#8217;asfalto di via Pedevenda e al primo tornante destrorso (150 metri) salire a sx su sterrato.</p>
<p>Qua andare sempre dritti e superare la fattoria. 100 metri dopo la fattoria andare a sx (prima dei vigneti). Grandissima discesona fino a Fontanafredda. Seguire sempre dritti in discesa. L&#8217;unico dubbio al rist. Cantinon. Attraversare via Minelle e passare davanti al sopracitato ristorante e seguire a sx al primo bivio.</p>
<p>Subito alla fine della discesona, a Fontafredda seguire a dx per via Chiesa e poi via Sale (eccome se sale) e poi dopo poco girare a dx su sterrato ampio e risalire il monte Resino.</p>
<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2729/4278773489_5c556259fb_b.jpg" rel="shadowbox[post-1377];player=img;"><img class="alignnone" title="Veduta dal Monte Resino" src="http://farm3.static.flickr.com/2729/4278773489_5c556259fb.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Sempre dritti e arriverete a incrociare via Minelle. Andare a sx e prendere dopo poco via Forestana. Salire (pendenze importanti). Imboccare via Sassoni e seguire dritti (rif. Alto Venda). Al rifugio inizia lo sterrato pianeggiante che passa a fianco del Venda. Bel percorso. Pausa acqua a Casa Marina, la sede dell&#8217;ente Parco Colli. E poi tornati in via Roccolo (chiesa tirolese), seguire a sx su asfalto e poi, dopo trenta metri, a dx (no motocross). Seguite la traccia principale e arriverete all&#8217;anello del Rua. Andare a sx e seguire l&#8217;anello fino ad incrociare a sx un sentiero che scende, in coincidenza con un cartello della forestale.</p>
<p><a href="http://farm5.static.flickr.com/4031/4279519176_0321c42c0d.jpg" rel="shadowbox[post-1377];player=img;"><img class="alignnone" title="Eremo del Rua" src="http://farm5.static.flickr.com/4031/4279519176_0321c42c0d.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Qua si inizia a scendere verso Torreglia. Molto AM e divertente. Tecnico comunque. Giunti allo sterrato carrabile, andare a dx e scendere. Incrociato l&#8217;asfalto che sale al Rua (via monte Rua) scendere e poi, dopo poco, prendere via Scale. Sterrato ampio. Superare l&#8217;allevamento di cervi e, dopo 30 metri, scendere a sx su single track.</p>
<p>Scesi nelle vicinanze di Torreglia, tornare a Galzignano per le <em>bisse</em>. Cioé prendere via del Castelletto (strada ampia a due carreggiate) a dx e seguire dritti fino a Galzignano.</p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=vnzzfpvpwpyhhgnf" width="680" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - Da Galzignano a Fontanafredda"></iframe></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2010/01/18/da-galzignano-a-fontanafredda/&title=Da Galzignano a Fontanafredda&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2010/01/18/da-galzignano-a-fontanafredda/&title=Da Galzignano a Fontanafredda&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=1377&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Monte Ricco &#8211; III single track</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 22:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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Contest Monte Ricco. Salita su asfalto e discesa su III single track molto tecnici e trialistici, con alcuni tornantini stretti e contrari. Alcuni passaggi veramente divertenti, come ai pratoni e all&#8217;half pipe del secondo giro  (vedi mappa: attrazione turistica). Anche in un periodo da stagione delle piogge, il fondo rimane ciclabile, anche se i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/01/DSCF0868.jpg" rel="shadowbox[post-1318];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-1332" title="Monte Ricco" src="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/01/DSCF0868-e1263075993669.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Contest Monte Ricco. Salita su asfalto e discesa su III single track molto tecnici e trialistici, con alcuni tornantini stretti e contrari. Alcuni passaggi veramente divertenti, come ai pratoni e all&#8217;half pipe del secondo giro  (vedi mappa: attrazione turistica). Anche in un periodo da stagione delle piogge, il fondo rimane ciclabile, anche se i freni i disco sono auspicabili per la piena sicurezza in discesa.</p>
<p>Alcuni sentieri proposti in questo giro sono stati sistemati da fake_url e da alcuni amici degli <a href="http://www.euganeo.org/2010/01/07/single-track-monselice-e-arqua/">hercules bike</a>, liberandoli da frasche e pietre che l&#8217;incuria aveva accumulato negli anni. A loro il merito di contribuire positivamente alla manutenzione di vecchi sentieri, che gli enti, pagati e preposti a mantenerli, sembrano veramente ignorare (Ente Parco su tutti). Nella fattispecie questo giro l&#8217;abbiamo fatto il giorno della befana con <a href="http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=150887">fake_url </a>e gli amici del freeride <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , la mia modesta front-ammortizzata ha tenuto botta, considerando il fondo umido, anche se una AM sarebbe stata preferibile. Senza dubbio più idonea a questa morfologia di terreno.</p>
<p>L&#8217;alternativa da pensionati per chi vuole fare una passeggiata in mtb senza troppo osare, è l&#8217;anello che circonda la cima del monte ricco. Per accedervi basta seguire il sentiero che parte dalla casa rossa, nelle vicinanze c&#8217;è anche un mappa esplicativa. Bello da fare anche a piedi.<br />
<span id="more-1318"></span><br />
Tre giri in salita su asfalto e tre discese. Il primo parte quasi dalla cima (vedi mappa), al secondo tornante dopo la casa rossa. Molto bello il passaggio su single track in cresta.<br />
Il secondo giro si prende adiacente alla casa rossa, seguire l&#8217;anello in falsopiano per alcune centinaia di metri e poi giù su sentiero-hidden track (a destra qualche decina di metri dalla discesa del primo giro).<br />
Il terzo giro parte da tornante successivo alla casa rossa, su mulattiera che si dirama da asfalto a destra di lì a qualche decina di metri dalla casa. Anche qua c&#8217;è una hidden track che scende a destra. Vale comunque la frasca lasciata per rintracciarla <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Il GPS è consigliato. I primi tornantini stretti ma con fondo buono e poi seguire il bosco su falsopiano. Dopo 300 metri scendere a dx su tornati da freeriders trialistici. Molto complicato stare in sella, sappiate che ho visto qualcuno che li ha fatti tutti in sella quindi non vi scoraggiate se non vi vengono al primo giro. <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  e neanche al secondo.<br />
L&#8217;ultimo tratto di discesa del terzo giro è sul mulattiera a tratti sconnessa. Discesona, l&#8217;ampiezza della carreggiata invoglia a correre ma ricordatevi di frenare che ogni tanto&#8230;che il fondo a volte non è dei migliori. <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.euganeo.org/images/HTMLgps/IIISingleTrackRicco.pdf">mappa in PDF</a></p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=xyxipubobrnawanp" width="680" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - Monte Ricco - III Single Track"></iframe></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2010/01/09/monte-ricco-iii-single-track/&title=Monte Ricco - III single track&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2010/01/09/monte-ricco-iii-single-track/&title=Monte Ricco - III single track&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=1318&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Single Track tra Monselice e Arquà</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2010/01/07/single-track-monselice-e-arqua/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 09:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide sui Colli Euganei]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
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		<category><![CDATA[monte calbarina]]></category>
		<category><![CDATA[monte piccolo]]></category>
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Distanza 37 km &#8211; Dislivello 1200m circa
di riccardo &#8211; Hercules Bike
Vi presento un itinerario inedito adatto agli amanti della vera MTB e sconsigliato a chi non ha un&#8217;adeguata esperienza e allenamento.
Ho deciso di pubblicarlo perché mi stavo accorgendo che alcuni dei sentieri proposti iniziavano ad essere dimenticati.
Con il gruppo Hercules ci siamo attivati e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm5.static.flickr.com/4068/4261466985_b485fea1e1.jpg" rel="shadowbox[post-1308];player=img;"><img class="alignnone" title="Bordo Cava" src="http://farm5.static.flickr.com/4068/4261466985_b485fea1e1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><strong>Distanza 37 km &#8211; Dislivello 1200m circa</strong><br />
di riccardo &#8211; <a href="http://www.herculesbike.com/">Hercules Bike</a></p>
<p>Vi presento un itinerario inedito adatto agli amanti della vera MTB e sconsigliato a chi non ha un&#8217;adeguata esperienza e allenamento.<br />
Ho deciso di pubblicarlo perché mi stavo accorgendo che alcuni dei sentieri proposti iniziavano ad essere dimenticati.<br />
Con il gruppo Hercules ci siamo attivati e per quanto potevamo, abbiamo cercato di sistemare, di riaprire e di rendere nuovamente percorribili quei tratti abbandonati, dove la vegetazione, le frane o il dissesto del bosco avevano quasi definitivamente impedito il transito.<br />
Spero che la condivisione della conoscenza di questi bei sentieri, faccia in modo che questi vengano percorsi da molti appassionati che sicuramente contribuiranno a mantenerli aperti e percorribili<br />
<span id="more-1308"></span></p>
<p>Tornando all&#8217;itinerario: poco asfalto, molti single tracks, salite toste e discese dove è necessaria una buona padronanza del mezzo.<br />
Questo è uno di quei giri dove bisogna essere disposti a mettere i piedi a terra almeno una decina di volte, però offre grandi soddisfazioni.<br />
Anche se il terreno tiene bene meglio evitare di farlo dopo una giornata di pioggia soprattutto nel periodo invernale perché le discese diventano viscide e molto più difficili.<br />
Purtroppo il tracciato è molto articolato e con pochi punti di riferimento validi.<br />
Ho cercato di descriverlo come meglio potevo ma per chi non conosce la zona sarebbe auspicabile l&#8217;uso del GPS oppure farsi accompagnare da una guida.</p>
<p>L&#8217;intera descrizione potrà essere scaricata cliccando <a href="www.herculesbike.com/downloads/montericco.zip">su questo link</a>.<br />
Assieme alla descrizione ho inserito la mappa georeferenziata del Montericco con indicati i sentieri in base alla difficoltà.<br />
E&#8217; utilizzabile con il software OziExplorer scaricabile gratuitamente.</p>
<p>Partiamo dal piazzale parcheggio del cementificio, in direzione Monselice, verso la stazione dei treni.<br />
Dopo circa 400m si incontra il bivio a destra che sale sul MonteRicco.<br />
Saliamo in asfalto fino ad arrivare alla sbarra elettrica sempre chiusa, dove siamo costretti a scendere dalla bici per poter attraversare la sbarra e proseguire (avessero almeno pensato di lasciare un pertugio per i pedoni e per le bici !!!!!).<br />
Saliamo in asfalto (12% di pensenza media) fino all&#8217;undicesimo tornante (Casa Rossa) dove si girerà a sinistra passando a fianco della casa e iniziando quindi il primo tratto di sterrato.<br />
Passiamo di fronte all&#8217;Esedra dell&#8217;Ercole e proseguiamo dritti sulla forestale tenendo il sentiero principale tralasciando tutte le deviazioni a destra o a sinistra.<br />
Siamo sull&#8217;anello alto del MonteRicco che dobbiamo percorrere per più di metà (1,5km circa) fino a imboccare una deviazione stretta e ripida che sale a destra.<br />
Breve tratto di salita ripida, poi proseguire sempre in salita e al successivo bivio puntare dritti verso la sommità del monte.<br />
Prima di raggiungere l&#8217;ex-eremo costruito alla sommità, troveremo un successivo bivio dove terremo la sinistra in discesa.<br />
Attraverseremo tutta la scalinata che congiunge la cima del monte all&#8217;esedra dell&#8217;Ercole per arrivare subito all&#8217;asfalto della strada principale del MonteRicco.<br />
Giu in discesa percorriamo un tornante e successivamente un ampia curva alla fine della quale bisogna imboccheremo il sentiero a sinistra.<br />
Siamo sempre sull&#8217;anello alto del Montericco che percorreremo in falsopiano per circa 800m per poi scendere sul single track che si stacca a destra.<br />
Al bivio successivo (anello intermedio) girare a sinistra e dopo circa 20 m imboccare il single track che scende ripido a destra .<br />
Si percorrono due tornantini stretti poi il tratto in single track termina incrociando un sentiero un po&#8217; più largo (anello basso) dove si girerà a sinistra.<br />
Percorsi circa 20m abbandonare il sentiero per salire sul single track che si stacca a sinistra fiancheggiato da un piccolo steccato (salita da rapportino).<br />
Al successivo bivio andare dritti in salita più leggera fino a raggiungere la sella tra il MonteRicco e il monte Castello.<br />
Girare a destra verso la sommità del monte Castello.<br />
Percorsi circa 50m della traccia ben visibile girare a destra in un single track poco visibile che scende molto ripido e tecnico.<br />
Dopo il discesone ripido, si incontra un tornante secco verso sinistra poi qualche centinaio di metri ancora in discesa per arrivare poi ai prati del versante ovest del MonteRicco.<br />
La traccia gps ci porterà a percorrere i sentieri ben sistemati della ex cava montericco per poi giungere all&#8217;asfalto nei pressi di Arquà Petrarca.<br />
Arriveremo poi a riprendere nuovamente lo sterrato nei pressi dell&#8217;Agriturismo Ai Ronchi, per poi sbucare nella strada provinciale che da Monselice porta verso Valsanzibio e Galzignano.<br />
Abbandoniamo la provinciale per dirigerci a sinistra verso il Frantoio Colli del Poeta quindi imboccare lo sterrato della Fangara bassa (calto Callegaro) fino alla Pianora di Arquà.<br />
Terminata la salita sterrata all&#8217;asfalto della Pianora tenere la sinistra e dopo circa 100m girare nuovamente a sinistra in salita su fondo cementificato di recente (ormai stanno asfaltando tutti i colli !!!!!).<br />
Proseguire fino a quando la strada diventa pianeggiante e qui imboccare a sinistra il sentiero del monte Ventolone.<br />
Lieve discesa, poi falsopiano quindi tenendo sempre la traccia principale il sentiero inizierà a restringersi salendo per un breve single track.<br />
Poi il sentiero rimane in falsopiano e conduce ad un bivio nei pressi di una panchina.<br />
Qui girare a destra in lieve salita fino ad arrivare dopo circa 50 metri ad un nuovo bivio nei pressi di un rudere.<br />
Girare a sinistra verso la sommità del monte Piccolo.<br />
Tenendo come riferimento il rudere, percorrere circa 100m per poi scendere in un single track poco visibile che si stacca a destra.<br />
Subito all&#8217;inizio due tornanti secchi molto stretti, poi un lungo falsopiano quindi discesa abbastanza veloce.<br />
Si incontra un ultimo stretto tornante quindi nuovamente discesa sempre single track in mezzo al bosco fino ad arrivare ad un bivio con un sentiero più largo (attenzione alla fine del single track ai tre scalini pericolo caduta rovinosa !!!).<br />
Girare a sinistra percorrendo un falsopiano un pò più largo.<br />
Proseguendo lo sterrato si restringe e inizia a scendere percorrendo un primo tornante.<br />
Al successivo tornante proseguire sempre in discesa a destra.<br />
Un tratto abbastanza tecnico di discesa termina con una breve scalinata in legno (attenzione pericolo caduta !!!) incrociando nuovamente la sterrata dei Ronchi percorsa prima.<br />
Girare a destra verso l&#8217;Agriturismo fino all&#8217;asfalto.<br />
Ad un primo bivio girare a sinistra e a quello subito successivo tenere sempre la sinistra per circa 20m per poi imboccare il single track che sale ripido verso la sommità del monte Calbarina.<br />
Percorrere tutto il tratto impegnativo in salita, poi il falsopiano e quindi i tornanti in discesa fino ad arrivare all&#8217;asfalto nei pressi del ristorante La Costa.<br />
Qui proseguire verso Monselice puntando verso il Montericco.<br />
Dopo un&#8217;ampia curva abbandonare l&#8217;asfalto per salire sullo sterrato del &#8220;Pozzetto&#8221;.<br />
Dopo essere passati a fianco della sbarra la salita comincia decisa poi spiana per brevi tratti e continua ripida con alcuni tornanti fino ad arrivare nuovamente al bivio con l&#8217;anello basso del MonteRicco.<br />
Al bivio girare a sinistra percorrendo l&#8217;anello basso che all&#8217;inizio è in single track e poi si allarga diventando una forestale sempre con saliscendi facili.<br />
Un ultimo tratto in salita porta all&#8217;asfalto della strada principale del MonteRicco.<br />
All&#8217;asfalto girare a destra in salita fino a raggiungere nuovamente la casa Rossa.<br />
Da qui di nuovo verso l&#8217;Esedra dell&#8217;Ercole e poi proseguire dritti tralasciando la forestale che scende a sinistra.<br />
Percorsi circa 300m dall&#8217;Esedra girare a sinistra in un single track in discesa poco visibile.<br />
Si arriva giù sulla forestale, nuovamente nei pressi della sella tra il MonteRicco ed il Monte Castello.<br />
Girare a sinistra in salita percorrendo circa 300m.<br />
Abbandonare la forestale per girare a destra in single track in discesa fino ad arrivare ad un bivio nei pressi del fronte cava delimitato da una rete metallica (prestare molta attenzione al precipizio poco protetto !!!).</p>
<p><img src="http://farm5.static.flickr.com/4061/4262221660_683e050551.jpg" alt="Bordo cava" /></p>
<p>Proseguire a sinistra in leggera salita  costeggiando tutto il fronte cava.<br />
Dopo una breve dicesa il single track diventa più ripido.<br />
Appena spiana c&#8217;è un bivio dove bisogna stare a sinistra sempre in single track.<br />
Al successivo bivio andare a destra (tratto tecnico in discesa) fino ad arrivare nuovamente sull&#8217;asfalto principale del MonteRicco.<br />
All&#8217;asfalto andare nuovamente in salita di nuovo fino alla casa rossa.<br />
Qui continuare ancora su asfalto in salita per altri 50m per poi girare a destra sullo sterrato dell&#8217;anello alto.<br />
Percorrere circa 250m e abbandonare l&#8217;anello alto girando a destra in discesa su un single track ripido con tornantini (fondo in terra battuta).<br />
Si arriva ad incrociare l&#8217;anello intermedio dove si svolterà a sinistra.<br />
Si incontreranno alcuni intoppi dovuti a degli alberi caduti che intralciano il sentiero.<br />
Mantenere sempre la traccia principale che porterà a percorrere tutti i 5 tornantini (intervallati da alcuni scalini in legno) che portano nuovamente all&#8217;anello alto.<br />
Giunti all&#8217;anello alto girare a destra e percorrere la forestale fino all&#8217;Esedra dell&#8217;Ercole.<br />
Guardando la statua dell&#8217;Ercole si noterà che a sinistra dell&#8217;esedra inizia un single track con tre scalini in pietra e prosegue verso destra costeggiando la mura dell&#8217;esedra.<br />
Si passa praticamente sotto la statua dell&#8217;Ercole per un piacevole tratto in discesa su single track.<br />
Al successivo bivio girare a sinistra fino al fronte cava già incontrato in precedenza.<br />
Questa volta girare a destra: la discesa diventa per alcuni brevi tratti più tecnica sempre in single track attraversando anche punti abbastanza impegnativi perchè ripidi o per la presenza di pietre mosse.<br />
Tralasciare le deviazioni tenendo sempre il sentiero principale in discesa.<br />
Si arriverà alla cava dopo la quale il sentiero diventa largo e più facile, fino a raggiungere una sbarra metallica poco prima dell&#8217; incrocio con l&#8217;asfalto di via Pignara.<br />
Girare a sinistra fino ad arrivare al passaggio a livello nei pressi della stazione dei treni di Monselice.<br />
All&#8217; incrocio girare a sinistra e proseguire fino a tornare al piazzale del cementificio.<br />
.</p>
<p><strong>Tips:</strong> sconsigliato a chi non ha un&#8217;adeguata esperienza e allenamento<br />
per chi non conosce i sentieri del MonteRicco consigliato l&#8217;utilizzo di gps o farsi accompagnare da guida<br />
sconsigliato dopo piogge per presenza discese viscite<br />
attenzione ostacoli in discesa<br />
attenzione ciglio cava poco protetto</p>
<p>p.s: nuovo progetto dell&#8217;autore di questo articolo, <a href="http://www.collieuganeitracks.com">maggiori informazioni</a><br />
<a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=460014">Link della traccia su Everytrail</a></p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=jtxsrrutppistnki" width="680" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - Single track inediti tra Monselice e Arquà"></iframe></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2010/01/07/single-track-monselice-e-arqua/&title=Single Track tra Monselice e Arquà&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2010/01/07/single-track-monselice-e-arqua/&title=Single Track tra Monselice e Arquà&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=1308&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Monte ricco II</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2009/12/27/monte-ricco-ii/</link>
		<comments>http://www.euganeo.org/2009/12/27/monte-ricco-ii/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 21:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide sui Colli Euganei]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[discesona]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[guide per arditi]]></category>
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		<category><![CDATA[salita dolomitica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Percorso festivo. Punto di fuoco il monte Ricco e un fianco del monte Orsara. Partenza da Galzignano, e dai suoi panini con soppressa.

Si parte dalla piccola rotonda di Galzignano (via Porto &#8211; la strada principale che collega Galzignano a Battaglia) girare a dx (o a sx se vi viene da Battaglia) in via Noiera Galzignano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="cboxModal" href="http://farm5.static.flickr.com/4068/4261466985_b485fea1e1.jpg" rel="shadowbox[post-1215];player=img;"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4068/4261466985_b485fea1e1.jpg" alt="ricco" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Percorso festivo. Punto di fuoco il monte Ricco e un fianco del monte Orsara. Partenza da Galzignano, e dai suoi panini con soppressa.<br />
<span id="more-1215"></span><br />
Si parte dalla piccola rotonda di Galzignano (via Porto &#8211; la strada principale che collega Galzignano a Battaglia) girare a dx (o a sx se vi viene da Battaglia) in via Noiera Galzignano che poi diventa Noiera Valsanzibio. Procedere per alcuni km su asfalto e poi girare a dx prima della villa Barbarigo. Superare il borgo e alla chiesetta seguire a sx. Superare il cimitero e allo scollinamento girare a sx in discesa. Poi dopo 25 metri, girare a dx su sterrato. Scendere e continuare dritti su asfalto. All&#8217;incrocio a gomito che incontrerete dopo poco, girare a dx e seguire su<strong> sterrato</strong> che sale a sx, in rampetta. Fatta la curva procedete per 30 metri e poi andate su piano a sx. Percorso panoramico. Tenere sempre il sentiero che segue il fianco del monte.<br />
Arrivati su asfalto in zona <strong>Ronchi </strong>di Arquà, scendere fino allo scollinamento (via degli Ulivi) e attraversare la strada. Prendere la bici sotto braccio e salire per 10 metri. A questo punto andare a sx su piano. Vedi video:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="338" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8180791&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="338" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8180791&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dopo aver costeggiato il<strong> monte Calbarina</strong></p>
<p><a href="http://farm5.static.flickr.com/4007/4262219654_43be0290a0.jpg" rel="shadowbox[post-1215];player=img;"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4007/4262219654_43be0290a0.jpg" alt="lago calbarina sud" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Proseguire dritti prima su cemento e poi a dx su asfalto e poi prendere via Costa, in direzione <strong>monte Ricco</strong>, poi via Solana e passare a fianco al Cementificio. Dopo duecento metri dal cementificio, girare a dx su asfalto per via monte Ricco. Strada privata, quindi piacevole. Senza lo stress dei motociclisti in piega. O monovolume che sgasano in salita. Rimangono comunque le buone pendenze che contraddistinguono questa <em>saida</em>.</p>
<p><a href="http://farm5.static.flickr.com/4022/4261467325_4603daaaaf.jpg" rel="shadowbox[post-1215];player=img;"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4022/4261467325_4603daaaaf.jpg" alt="saida" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Dopo il X tornante, e poco dopo una casa rossa, prendere lo sterrato ampio che corre a dx. Fare l&#8217;anello del monte Ricco e percorsa una mezzaluna del monte, la semi circonferenza del cono. Metà anello, insomma <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  scendete a dx. Discesa tonica e divertente, fondo buono e veloce. Tenere sempre la direzione che scende. Il monte Ricco ha molti sentieri, single track che scendono bene. E&#8217; in incubazione un super percorso. Nelle prossime settimane andremo a provarlo.  <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Scesi dal Ricco andare verso Arquà. Via Costa e poi a destra via degli Ulivi. Girare per la via dei Carraresi e poi alla destra per il single track cittadino di Arquà. In centro, vicino alla fontana, quella in alto, salire per via Scalette. Altro bitume che lascio volentieri alle bici di corsa. Seguire dritti fino allo scollinamento Cingolina e salire per via Roccolo. Alla chiesa tirolese, scendere a dx. Sempre dritti e arriverete alla big rotonda di Galzignano. Occhio che a metà discesa, si passa attraverso alcune case. Un single track semi sconosciuto (anche ai mappatori di OpenCycleMap <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  )<br />
E&#8217; proprio prima dell&#8217;asfalto. Tratto molto umido, stile foresta tropicale, però divertente.</p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=mnxqwnfigdmevxlz" width="680" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - Monte Ricco II"></iframe></p>
<p><ins datetime="2009-12-28T18:07:25+00:00"></ins><ins datetime="2009-12-28T18:07:25+00:00"></ins></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/12/27/monte-ricco-ii/&title=Monte ricco II&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/12/27/monte-ricco-ii/&title=Monte ricco II&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=1215&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Anello neve</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2009/12/20/anello-neve/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 21:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide sui Colli Euganei]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[monte calbarina]]></category>
		<category><![CDATA[monte piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[sette guadi]]></category>

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		<description><![CDATA[

Da Galzignano a Galzignano. Giro circolare. Abbastanza facile, ma per mtb standard. Unico tratto abbastanza impegnativo (60 metri complessivi) sul monte piccolo. Poi per il resto abbastanza scorrevole, anche se con 20 cm di neve.
Il tratto di single track cittadino ad Acquà molto bello. Salita sulla neve fattibile solo per certe %. Scajara risalita con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2652/4200495557_58673e182f.jpg" rel="shadowbox[post-1187];player=img;"><img class="alignnone" title="davanti ai 7 guadi" src="http://farm3.static.flickr.com/2652/4200495557_58673e182f.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
<span id="more-1187"></span><br />
Da Galzignano a Galzignano. <strong>Giro circolare</strong>. Abbastanza facile, ma per mtb standard. Unico tratto abbastanza impegnativo (60 metri complessivi) sul monte piccolo. Poi per il resto abbastanza scorrevole, anche se con 20 cm di neve.</p>
<p>Il tratto di <strong>single track cittadino</strong> ad Acquà molto bello. Salita sulla <strong>neve </strong>fattibile solo per certe %. <strong>Scajara </strong>risalita con qualche difficoltà. I <strong>Sette Guadi</strong> discesi completamente in sella. Temperatura media &#8211; 6 C°</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/euganeo/sets/72157622913705105/show/" target="_blank">foto</a></p>
<p>p.s: Il Garmin EDGE 205 ha la funzionalità &#8220;temperatura&#8221;, basta cliccare i tasti <strong>Enter</strong> &amp; <strong>Accensione</strong> insieme e per tre secondi. Ce l&#8217;ho da più di un anno e non lo sapevo&#8230;uuuu <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=ydkszukfhdcpgbvx" width="680" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - neve - colli euganei"></iframe></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/12/20/anello-neve/&title=Anello neve&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/12/20/anello-neve/&title=Anello neve&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=1187&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>OpenCycleMap</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2009/12/02/opencyclemap-euganei/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 21:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide sui Colli Euganei]]></category>
		<category><![CDATA[faq]]></category>
		<category><![CDATA[cartografia]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel menu in alto, sotto al meraviglioso header con l&#8217;arcobaleno di euganeo.org: simbolo della felicità del biker in sella alla sua mtb  , ho inserito il link alla mappa OpenCycleMap dei Colli Euganei.
Questo progetto, che in buona sostanza nasce come &#8220;fork&#8221; di OpenStreetMap, è mantenuto e sviluppato dagli utenti/mappatori di quest&#8217;ultimo. Lo scopo, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.opencyclemap.org/cycle_map_more_soon.png" alt="il logo" width="166" height="166" /><br />
Nel menu in alto, sotto al meraviglioso header con l&#8217;arcobaleno di euganeo.org: simbolo della felicità del biker in sella alla sua mtb <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , ho inserito il link alla mappa <a href="http://www.opencyclemap.org/?zoom=12&amp;lat=45.28372&amp;lon=11.68447&amp;layers=B000">OpenCycleMap dei Colli Euganei</a>.</p>
<p>Questo progetto, che in buona sostanza nasce come &#8220;fork&#8221; di <a href="http://www.openstreetmap.org/">OpenStreetMap</a>, è mantenuto e sviluppato dagli utenti/mappatori di quest&#8217;ultimo. Lo scopo, come si evince dall&#8217;esempio sotto riportato di simbologia chiave usata, è quello di includere le strade e i sentieri per i ciclisti su sistemi online, le quali sono snobbate dalle altre mappe più usate.</p>
<p>Non so se ci sia un sorta di verifica delle revisioni (FlaggedRevs) da parte di editor coi superpoteri, funzionalità per altro già introdotta da wikipedia per alcuni progetti, comunque devo ammettere che sui Colli Euganei si sta facendo veramente un buon lavoro. Complimenti!</p>
<p><a href="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2009/12/Openviet.png" rel="shadowbox[post-1085];player=img;" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1172" title="Openvietnam" src="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2009/12/Openviet.png" alt="Openviet" width="497" height="262" /></a></p>
<p>Aggiungendo una nota Off Topic, ma che prende spunto in un certo senso dal progetto Open Street Map, credo che in Italia, a differenza di altre realtà europee, non si riesca a capitalizzare e a convertire in business le vere risorse che ci sono state donate. Una vera e propria<strong> incapacità </strong>di creare e coordinare nuove forme di business che abbracciano e valorizzano e non saccheggiano l&#8217;ambiente. Penso per esempio ai beni culturali e archeologici, alle risorse naturali (acqua, acqua termale e fanghi ma anche fiori e piante) etc, di cui la nostra regione/nazione è ricca e che vengono sommersi e vituperati da forme di &#8220;business&#8221; o di affari senza futuro, interi habitat condannati a morte da speculazioni e intrallazzi vari. Una sorta di progresso degenere fatto a schiacciasassi.<br />
Infatti la mentalità veneta, ma anche italiana in generale, tende piuttosto a fare i schei qui e ora. Non importa come e con quali conseguenze. Non c&#8217;è il lungo termine e la cooperazione è piuttosto una maschera di facciata, senza una reale e continuativa inter-operatività. Questo discorso prende spunto da Open Street Map perché è assurdo che sia solo grazie alla buona volontà di pochi (dal sistemista che ha creato il portale al giovane biker che passa le serate a mappare) che vengano messe a disposizione di tutti i sentieri e i percorsi. Senza contare <strong>la manutenzione degli stessi sentieri</strong>. Che dovrebbe essere garantita da enti pubblici, e non dalla buona volontà dei singoli, sia per competenza e programmazione e sia che per mezzi. E da qui l&#8217;argomentazione (completamente sterile) tutta italiana che &#8220;no ghe xe schei&#8221; che non ci sono soldi per opere di pubblica utilità che non hanno un tornaconto immediato, la vera maledizione di questi anni. L&#8217;antipolitica degli ignoranti&#8230;che poi concede milioni di euro per appalti improbabili, però strategici (quale strategia non si sa) Volete una soluzione? <a href="http://www.7stanes.gov.uk/" target="_blank">Facciamoli andare a scuola</a></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/12/02/opencyclemap-euganei/&title=OpenCycleMap&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/12/02/opencyclemap-euganei/&title=OpenCycleMap&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=1085&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Oci Cà Lustra</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2009/11/23/oci-ca-lustra/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide sui Colli Euganei]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[discesona]]></category>
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		<category><![CDATA[guide per arditi]]></category>

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		<description><![CDATA[
raccolta olive a lato dei Sette Guadi
percorso del gruppomtb &#8211; descrizione di francesco euganeo.org
cartina
Partenza da loc. Turri &#8211; frazione di Montegrotto T. &#8211; dalla piazza principale (fatta a gradoni)

Risalire via Scagliole fino allo scollinamento (ristorante Belvedere) e seguire la strada principale al 20% di pendenza, che in discesa non dà complicazioni. Scendere quindi per via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2715/4128497327_7244562099.jpg" rel="shadowbox[post-1057];player=img;"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2715/4128497327_7244562099.jpg" alt="Raccolta olive - colli euganei" width="375" height="500" /></a><br />
<em>raccolta olive a lato dei Sette Guadi</em></p>
<p>percorso del <span><a href="http://www.gruppomtb.it/" target="_blank">gruppomtb</a></span> &#8211; descrizione di francesco euganeo.org</p>
<p><a href="http://www.euganeo.org/images/ocicalustra.html" target="_blank">cartina</a></p>
<p>Partenza da loc. Turri &#8211; frazione di Montegrotto T. &#8211; dalla piazza principale (fatta a gradoni)<br />
<span id="more-1057"></span></p>
<p>Risalire via Scagliole fino allo scollinamento (ristorante Belvedere) e seguire la strada principale al 20% di pendenza, che in discesa non dà complicazioni. Scendere quindi per via Scagliara e poi seguire a sx per via Regazzoni e poi girare ancora a sx per via del Lavoro.</p>
<p>All&#8217;incrocio con la strada principale girare a sx e poi subito a dx per Viale delle Terme. Alla prima curva a gomito sinistrorsa, fare un po&#8217; di fossi e campi e  raggiungere Valsanzibio &#8211; vedi mappa. Alternativamente, all&#8217;incrocio con la strada principale (precedentemente detto) girare a dx e proseguire fino alla prima rotonda e là girare a sx per via Noiera Valsanzibio.</p>
<p>Ivi giunti in via Noiera Valsanzibio e procedere fino ad incrociare via Gregorio Barbarigo a dx. Prenderla. Si inizia a salire.</p>
<p><strong>Sentiero Sette Guadi (MC gradi CAI)</strong>: Uno degli sterrati più frequentati dei Colli. Lungo c.a 2,5 km. Fondo buono e pendenze accessibili.</p>
<p>Questa versione introduce una variante verso 3/4 del percorso. Vedi mappa.</p>
<p>Alla fine dei Sette Guadi, prendere l&#8217;asfalto e proseguire dritti per qualche centinaia di metri. Prima di arrivare da Oci (100 m.) prendere a sx lo sterrato che scende. Single track molto tecnico con passaggi stretti e una discesa finale ripida ma altrettanto divertente.</p>
<p>Vedi video della prima parte iniziale:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/s8eM0S5ky5I&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/s8eM0S5ky5I&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Arrivati in via San Pietro &#8211; strada provinciale, risalire a dx l&#8217;asfalto fino allo scollinamento e prendere a sx via Roccolo. Risalire via Roccolo per c.a 1 km e, dopo appena 30 metri dalla chiesetta con il tetto fatto a V rovesciata, girare a dx su sterrato. Seguire intuitivamente il sentiero fino a incrociarne un altro pianeggiante (anello del Rua), qua andare dritti (a dx) sempre su sterrato. Giunti su asfalto scendere a dx fino alla Croce (foto) del monte Rua e prendere lo sterrato che cade a dx della suddetta croce e subito 1° bivio a dx.</p>
<p><a title="croce monte rua di euganeo.org, su Flickr" href="http://farm4.static.flickr.com/3248/3125009279_a2c53bdb66_b.jpg" rel="shadowbox[post-1057];player=img;"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3248/3125009279_a2c53bdb66_b.jpg" alt="croce monte rua" width="378" height="283" /></a></p>
<p>Giunti pressapoco a terra, andare dritti  e prendere via Racola e seguire le direzione principale &#8211; vedi mappa. Alla fine dello sterrato girare a dx.<br />
Arrivati in via Roma, la strada centrale di Galzignano andare dritti e si arriverà a incrociare a sx via del Lavoro, il percorso d&#8217;andata.</p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=uwdcoxlndunwcnvg" width="680" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - Oci Cà Lustra"></iframe></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/11/23/oci-ca-lustra/&title=Oci Cà Lustra&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/11/23/oci-ca-lustra/&title=Oci Cà Lustra&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=1057&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>In castagna a Monte Orsara</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2009/11/02/in-castagna-a-monte-orsara/</link>
		<comments>http://www.euganeo.org/2009/11/02/in-castagna-a-monte-orsara/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide sui Colli Euganei]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[discesona]]></category>
		<category><![CDATA[monte venda]]></category>
		<category><![CDATA[salita dolomitica]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;itinerario di seguito descritto segue alcuni sentieri poco frequentati, soprattutto nelle vicinanze della Cengolina e monte Rua. Tutti sentieri impegnativi sia in salita e sia in discesa, in salsa All Mountain.

Non ha nessuna pretesa di essere ripetuto, ossia è molto esplorativo e potrà forse essere interessante per chi già frequenta i colli e si orienta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="autumn" src="http://farm3.static.flickr.com/2738/4062682026_abb329ebd3.jpg" alt="" width="500" height="340" /></p>
<p>L&#8217;itinerario di seguito descritto segue alcuni sentieri poco frequentati, soprattutto nelle vicinanze della Cengolina e monte Rua. Tutti sentieri <strong>impegnativi</strong> sia in salita e sia in discesa, in salsa All Mountain.</p>
<p><span id="more-946"></span></p>
<p>Non ha nessuna pretesa di essere ripetuto, ossia è molto esplorativo e potrà forse essere interessante per chi già frequenta i colli e si orienta bene. In esplorazione capita di perdersi, quindi è bene avere idea della destinazione-direzione che si deve seguire. In ogni caso l&#8217;importante è esplorare <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div>
<dl style="width: 250px;">
<dt><img title="In castagna a monte Orsara" src="http://farm3.static.flickr.com/2767/4061937171_b55685f482_m.jpg" alt="In castagna a monte Orsara" width="240" height="193" /></dt>
<dd>In castagna a monte Orsara</dd>
</dl>
</div>
<p><strong>La traccia GPS </strong>parte dalla rotonda che sorveglia il <strong>parcheggio di Villa Draghi</strong>, nota passeggiata e splendido panorama sulla pianura veneta, a Montegrotto. Prima della porta d&#8217;ingresso murato al monte, superare la sbarra o passare di lato, seguendo il sottobosco che circonda la collina.</p>
<p>Scavalcare anche la seconda sbarra e andare dritti. Una volta su asfalto stare sulla sinistra e dritti. Poco dopo la trattoria da El Biondo, girare a sx ancora su asfalto. Alla fine del rettilineo prendere lo sterrato che sale a sx al monte Alto. Salita piacevole, a parte per l&#8217;ultimi metri, in cui la tira ben. Allo scollinamento scendere su <strong>tunnel </strong>di 100 c.a. ripidi metri, stetto e molto sassoso, solo per braccia allenate e forcelle in buono stato, così tenere l&#8217;amalga scomposto di sassi che corrono sotto alle ruote.</p>
<p></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img title="il tunnel" src="http://farm4.static.flickr.com/3511/4062680878_45d55172cd.jpg" alt="il tunnel" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">il tunnel</p></div>
<p></p>
<p>Ritornati su asfalto, girare a dx e seguire via Regazzoni alta in discesa. Dopo 600 metri di discesa girare a destra su asfalto molto ripido e salire per 80 metri e poi girare in via Madonetta. Uno sterrato con salita dolce e discesa breve e ripida. Ritornati su asfalto andare a sinistra e poi, dopo poco, prendere per via del Lavoro. Poi all&#8217;incrocio andare a destra per via Porto poi via Roma e dritti fino alla big rotonda di Galzignano e di qua a sinistra, la<strong> Cengolina</strong>. Strappo iniziale su asfalto, che lo lascio volentieri ai ciclisti da corsa, e alla curva girare a destra. L&#8217;alternativa Cengolina, via Vicinale.<br />
<strong>L&#8217;alternativa dolomitica alla Cengolina </strong>porta alla chiesa tirolese del Roccolo.  Salita tosta ma con alcuni punti piacevoli. So per certo che c&#8217;è gente molto più in forma, perciò, se qualcuno è alla ricerca della salita tosta, questa potrebbe essere una valida. Quindi lasciata la Cengolina d&#8217;asfalto, seguire subito su sterrato che sale, andando sempre dritti, al guado di cemento andare a dx in salita, strappo iniziale, poi un po&#8217; di saliscendi.<br />
Dopo circa 1,3 km di sentiero circondati da un bellissimo castagneto, ad un crocevia con altri due single track, andare dritti tenendosi a destra e poi dopo 80 metri seguire a sinistra in salita. Dopo 100 metri di salita, superare la sbarra e andare a sx. Qua inizia la <strong>vera</strong> salita. (Non che le pendenze precedenti siano da poco). Tenere sempre la direzione che sale. Ci sono 700 metri lineari di salita con una pendenza attorno al 20% su sterrato sdrucciolevole. Il sogno di ogni biker.</p>
<p>Arrivati sopra alla <strong>chiesa tirolese del Roccolo</strong>, seguire a sx  su asfalto e poi subito a dx per <strong>via Sottovenda</strong> (casa Marina) e procedere sempre dritti su asfalto camuffato da strada bianca con<em> giarin</em>. Complimenti all&#8217;ingegnere, in discesa diventa una vera pista da ballo per le mtb. C&#8217;è una fontana a Casa marina.  Dopo circa 1,1 km di via Sottovenda, ad un tornante seguire dritti e poi ancora a destra sempre su strada bianca e proseguire dritti (si passerà di fianco a una casa). A 70 metri dalla casa, seguire a sx attraverso il vigneto. Gran discesa paraboleggiante e un po&#8217; pietraia. Scesi al ristorante Cantinon, attraversare la strada e andare dritti, passando perciò davanti al ristorante suddetto e alla biforcazione di poco successiva andare a sx su sterrato. Molto bello. Fino ad arrivare a <strong>Fontanafredda</strong>. Qua noi abbiamo preso l&#8217;asfalto, risalendo così la cengolina da dietro. Ci sono almeno due possibilità di risalire su sterrato, <a href="http://www.gpsies.com/map.do?fileId=xbwkjxuquggtfcfa" target="_blank">questa</a> (di cui fra poco faremo un guida premium) oppure il tratto della <a href="http://www.euganeo.org/2009/08/10/transeuganea-classic/" target="_blank">transeuganea</a> che sale al monte Rusta.</p>
<p>Giunti allo scollinamento della Cengolina, siamo andati a sinistra e poi alla chiesa tirolese del Roccolo, a sinistra su sterrato passando di fianco alla casa e trovando alcune difficoltà a schivare le galline. Da ora è solo discesa. Discesona su fondo sdrucciolevole e qualche sasso, soprattutto nella prima parte. Giunti alle case sparse, seguire il single track a dx che scende.</p>
<p>Arrivati su asfalto seguire la direzione che scende e arriverete a Galzignano. Da qui seguire la direzione Battaglia.</p>
<p>Una volta arrivati al centro di Battaglia, prendere l&#8217;argine destro e continuare dritti fino al semaforo di Montegrotto (al semaforo la ns traccia GPS si ferma). Per tornare al punto di partenza: al semaforo girare a sx e procedere dritti. Superare il sottopassaggio e andare ancora dritti, superare la chiesa e alla fontana grande girare a sx per via Castello. Ancora dritti e arriverete alla rotonda di villa Draghi.</p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=rnineobcmenfwpka" width="683" height="600" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - In castagna a Monte Orsara"></iframe></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 0px;"><a href="http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/11/02/in-castagna-a-monte-orsara/&title=In castagna a Monte Orsara&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org" onclick="return call_google_buzz('http://www.google.com/reader/link?url=http://www.euganeo.org/2009/11/02/in-castagna-a-monte-orsara/&title=In castagna a Monte Orsara&srcTitle=euganeo.org&srcURL=http://www.euganeo.org')" rel=""><img border="0" src="http://www.euganeo.org/wp-content/plugins/wp-google-buzz/icon/1.png" style="opacity:1;filter:alpha(opacity=100)" onmouseover="this.style.opacity=0.8;this.filters.alpha.opacity=80" onmouseout="this.style.opacity=1;this.filters.alpha.opacity=100"/> </a></div><img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=946&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bella gita tra Rovolon Teolo e Carbonara</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2009/10/29/rovolon-teolocarbonara/</link>
		<comments>http://www.euganeo.org/2009/10/29/rovolon-teolocarbonara/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 18:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide sui Colli Euganei]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[guide per arditi]]></category>
		<category><![CDATA[monte della madonna]]></category>
		<category><![CDATA[monte grande]]></category>

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		<description><![CDATA[traccia e descrizione di riccardo degli hercules bike

Il giro di seguito descritto, ci farà attraversare i paesaggi nei dintorni di Rovolon, Teolo e Carbonara, percorrendo alcuni dei sentieri più belli del M.Grande e del M.Altore.
La distanza e il dislivello impongono una discreta preparazione alla MTB.
Se le condizioni dei sentieri sono buone (se è piovuto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>traccia e descrizione di riccardo degli<a href="http://www.herculesbike.com/" target="_blank"> hercules bike</a></p></blockquote>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2572/4169235317_ea9d1b0eb9.jpg" alt="ciesetta" /></p>
<p>Il giro di seguito descritto, ci farà attraversare i paesaggi nei dintorni di Rovolon, Teolo e Carbonara, percorrendo alcuni dei sentieri più belli del M.Grande e del M.Altore.<br />
La distanza e il dislivello impongono <strong>una discreta preparazione alla MTB</strong>.<br />
Se le condizioni dei sentieri sono buone (se è piovuto da poco alcuni tratti diventano insidiosi), tranne due brevi tratti (50m in tutto), il percorso è interamente percorribile in sella.<br />
<span id="more-928"></span><br />
<strong>Partenza</strong> da via Liviana <strong>nei pressi di Bresseo</strong>.<br />
Girare a sx in via Ca&#8217; Boldù per andare ad inserirsi in via Euganea Treponti in direzione Teolo.<br />
Dopo circa un paio di chilometri girare a dx in via valli quindi ancora un chilometro e ancora a dx in via Costigliola.<br />
Alla fine della via girare a sx in salita molto ripida.<br />
Percorrere sempre la strada principale che a tratti diventa sterrata fino ad arrivare in via Belvedere.<br />
All&#8217;incrocio girare a sx e quindi subito a dx imboccando via Bettone in falsopiano.<br />
Si percorrono circa 500m per poi girare a dx in salita sul sentiero del M.Grande.<br />
Percorrere tutti i 16 tornanti fino alla sommità passando nei pressi di alcune antenne di forma sferica.<br />
Prima di arrivare in cima io ho percorso una variante (deviazione a sx al 13mo tornante) dove però per raggiungere la sommità del monte è necessario scendere dalla bici per percorrere circa 30 metri di salita molti ripidi e scalinati.<br />
Scendere fino al Passo Fiorine e scendere sul sentiero che passa a fianco del ristorante e si inoltra nel bosco.<br />
Il sentiero si biforca subito dopo il ristorante. Tenere la dx in discesa.<br />
Circa 200 m prendere la deviazione sx, quindi alla successiva biforcazione tenere sempre la sx.<br />
Qui è necessario seguire la traccia principale meglio se si possiede il GPS per non perdersi in mezzo al bosco.<br />
Il sentiero è piuttosto tecnico ed in alcuni tratti ripido e sassoso.<br />
Alcune pietre possono essere scivolose in caso di pioggia o umidità quindi si consiglia di affrontarlo se si ha una guida sicura oppure scendendo di sella nei punti più difficili.<br />
Si passa di fianco alle rovine del Castello di Rovolon, pio il sentiero diventa più facile.<br />
Superata sulla sx un&#8217;abitazione rossa subito dopo prendere il sentiero che si stacca a dx e diventa un single track in falsopiano inoltrandosi nel bosco.<br />
Tenere sempre la traccia principale e dopo essere passati a fianco di una casetta (che troverete alla vostra sinistra), alla successiva biforcazione tenere la dx.<br />
Si percorre un tratto di salita single track breve ma al limite dell&#8217;aderenza per poi affrontare un breve e piacevole siingle track con saliscendi.<br />
Poi bisogna scendere dalla bici per superare un gruppo di rocce che interrompono il sentiero.<br />
Subito dopo si sbuca al 4°tornante della salita del M.Grande già percorsa prima.<br />
Prendere a dx in salita e percorrere 3 tornanti.<br />
Giunti al sucessivo svoltare a dx.<br />
Il sentiero ampio con dei tratti di saliscendi porta nuovamente al Passo Fiorine proprio dietro la Baita dove eravamo passati prima.<br />
Giunti alla strada asfaltata attraversarla per superare una recinzione per prendere la traccia che sembra accedere ad un prato di una proprietà privata.<br />
Il sentiero in lieve discesa è molto piacevole e veloce.<br />
Tenersi sempre sulla traccia principale che porterà al tratto chiamato Vietnam.<br />
Superata una breve salitella il sentiero scenderà più ripido stretto e sconnesso; sarà necessario sfoderare un pò di tecnica di guida in discesa.<br />
Terminato il tratto tecnico fare attenzione perchè bisogna fare un tornante a sx prendendo un sentiero che è poco visibile.<br />
Percorrere i tre tornanti del single track che sbuca su una sterrata più larga nei pressi di alcune abitazioni.<br />
Circa 50 m dopo, girare a dx in salita nel sentiero che fiancheggia una siepe.<br />
Dopo 30m di salita giù in discesa su un tratto piuttosto stretto e tecnico.<br />
Si sbuca su una stradina (via Chiesa Teolo) dove bisogna girare a sx quindi dopo 30 m subito a dx sempre in discesa (via Fontana Maggiore).<br />
La trada bianca porta nei pressi di un parcheggio a Teolo.<br />
Scendere a dx fino all&#8217;incrocio con via Trespole dove bisogna girare a dx.<br />
Dopo circa 50m abbandonare la strada asfaltata per girare a dx nei pressi di un capitello.<br />
Qui inizia il tratto più duro del percorso subito in salita molto ripida.<br />
La strada passa subito ad un fondo in cemento ma mantiene sepre unanotevole pendenza.<br />
Quando finisce il tratto di cemento il sentiero diventa sterrato.<br />
La pendenza diminuisce un po&#8217; ma il fondo diventa molto più sconnesso e per circa 200m bisogna avere buone gambe e ottime doti di equilibrio altrimenti si sarà costretti a procedere a piedi.<br />
Finito il tratto difficile la tradina spiana e si arriva ad un quadrivio dove bisogna andare dritti in leggera discesa.<br />
Si arriva subito ad un bivio dove bisogna girare a dx sempre in discesa.<br />
Qui sarebbe opportuno avere il GPS perchè è difficile spiegare la strada.<br />
In ogni caso per non sbagliare puntare verso la fattoria disabitata che si vede più in basso.<br />
Arrivati alla fattoria prendere la discesa a sx, si passa tra una serie di massi molto grandi poi si attraversano dei vigneti abbandonati per raggiungere una sterrata più marcata ed in buone condizioni.<br />
Scendere fino all&#8217;asfalto del Ghetto Case Gottardo di Bagnara Alta.<br />
Girare a dx quindi in via Bagnara Alta quindi dopo 100m girare a sx (via S.Pietro) in discesa su asfalto fino alla strada principale via Verdi.<br />
Girare a dx in direzione Bastia.<br />
A Carbonara girare a dx verso la chiesa quindi dopo circa 100m nuovamente a dx.<br />
Qui per 600m la salità è molto dura fortunatamente in asfalto.<br />
Per il resto del percorso è necessario avere il GPS perchè la traccia percorre zone di vigneti con molte deviazioni dove è molto difficile avere punti di riferimento validi.<br />
Per chi non ha il GPS consiglio di caricare la traccia su Google Earth e magari stamparsi alcune foto attraverso le quali è senz&#8217;altro più facile capire le direzioni da prendere.<br />
In sostanza proseguendo si arriva di nuovo all&#8217;asfalto di via S.Pietro e si percorre un tratto di essa in salita verso Rovolon.<br />
Più avanti si gira a sx in una sterrata piuttosto ripida che si inoltra nel bosco.<br />
Si incrocia via Palazzina per procedere ancora in mezzo ai vigneti che con una serie di deviazioni portano di nuovo verso Carbonara.<br />
Giunti all&#8217;asfalto nei pressi della zona artigianale girare a dx in direzione Bastia quindi imboccare via Manzoni subito a dx.<br />
Percorrere tutta via Manzoni e quindi via Madonina (asfalto) fino all&#8217;incrocio con via Torre.<br />
Qui salire a dx (sempre su asfalto) verso Rovolon.<br />
Si percorre un tornante 100m dopo il quale bisogna girare a dx su una salita dapprima in ceento e poi sterrata che si ricongiunge nei pressi di Rovolon con l&#8217;asfalto di via Spinazzola.<br />
Ancora su a dx in asfalto passando davanti alla chiesa di Rovolon per dirigersi verso Treponti percorrendo via Belvedere.<br />
Dopo un paio di chilometri circa, per il ritorno scendere nuovamente a sx su via Costigliola Monticello, già percorsa in salita all&#8217;andata.<br />
Si percorrono due curve accentuate in discesa sempre su asfalto, giunti alla terza (nei pressi di un capitello) girare a sx sullo sterrato che costeggia dei vigneti e procede prima in falsopiano e poi in discesa.<br />
Seguendo la direzione ci si congiunge con l&#8217;asfalto delle diramazione di via Spinazzola.<br />
All&#8217;asfalto andare a dx in discesa.<br />
Dopo un tornante, la strada diventa pianeggiante ed è necessario percorrere circa 800m per arrivare all&#8217;incrocio di via Costigliola che avevamo già affrontato all&#8217;andata.<br />
Arrivati qui, per tornare al punto di partenza è necessario raggiungere Treponti e quindi Bresseo, seguendo al contrario le indicazione già date in precedenza.</p>
<p><strong>Tips:</strong> Leggi la descrizione del percorso perchè consiglio di evitare alcuni tratti se è piovuto da poco.<br />
Potresti trovare molto fango e tratti in discesa molto viscidi e pertanto insidiosi.</p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=lcbmxhsfdfwhbttg" width="693" height="500" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="GPSies - Rovolon Teolo e Carbonara"></iframe></p>
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<a href="http://www.gpsies.com/map.do?fileId=lcbmxhsfdfwhbttg" title="GPSies - Rovolon Teolo e Carbonara"><img src="http://www.gpsies.com/images/linkus.png" border="0" alt="GPSies - Rovolon Teolo e Carbonara" /></a></p>
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