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	<description>MTB nei Colli Euganei</description>
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		<title>Trail Status – Monte Ricco</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2010/08/trail-status-riccos/</link>
		<comments>http://www.euganeo.org/2010/08/trail-status-riccos/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 23:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri mondi]]></category>
		<category><![CDATA[MTB sui Colli Euganei]]></category>
		<category><![CDATA[monte ricco]]></category>

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		<description><![CDATA[Integrazione alle nostre guide Monte Ricco III single track e varie riguardanti il monte Ricco. La prima modifica deriva dall&#8217;immagine qua sopra. La discesona dei prati (guardate alla mappa qua sotto) è stata chiusa da un privato cittadino poco tempo &#8230; <a href="http://www.euganeo.org/2010/08/trail-status-riccos/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Proprietà Privatizzata" src="http://farm5.static.flickr.com/4142/4910508071_6ba6b609b2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><strong>Integrazione</strong> alle nostre guide <a href="http://www.euganeo.org/2010/01/monte-ricco-iii-single-track/" target="_blank">Monte Ricco III single track</a> e varie riguardanti il <strong>monte Ricco. </strong></p>
<p>La <strong>prima modifica </strong>deriva dall&#8217;immagine qua sopra. La discesona dei prati (guardate alla mappa qua sotto) è stata chiusa da un privato cittadino poco tempo fa, così da proibire il passaggio a noi biker ma soprattutto alle moto che, come noi utenti dei colli sappiamo, sono un vero flagello per il fondo dei sentieri e per l&#8217;assetto geologico in generale. Moto che del resto girano sempre più indisturbate.<br />
<strong>UPDATE:</strong> La questione dello sbarramento sul monte Ricco è stata ripresa in maniera puntuale su CittaFutura a questo<a href="http://www.cittafutura.net/spip.php?article533" target="_blank"> indirizzo</a><br />
<span id="more-2829"></span><br />
Chiudere il passaggio a sentieri da sempre aperti è una pratica molto in voga nei colli, e sembra essere tollerato dall&#8217;ente Parco, il quale piuttosto tentare di risolvere il problema a monte e ragionare sui motivi della chiusura, chiude un occhio di fronte a queste privatizzazioni, le quali di fatto danneggiano il sistema sentieristico dei colli, che esiste da secoli.</p>
<blockquote><p>La definizione giuridica di “sentiero” la troviamo nel Codice della Strada  il quale, all’art. 3 (Definizioni stradali e di traffico), comma primo,  n. 48, definisce: “Sentiero (o mulattiera o tratturo), strada a fondo  naturale formatasi per effetto del passaggio di pedoni e di animali”.  Dalla giurisprudenza emergono altre definizioni e il “sentiero” è  individuato in quel tracciato che si forma <em>naturalmente</em> e gradualmente  per effetto di calpestio continuo e prolungato (CASS. maggio 1996 n.  4265) ad opera dell’uomo o degli animali, in un percorso privo di  incertezze e ambiguità, visibile e permanente (CASS. 29 agosto 1998 n.  8633; CASS. 21 maggio 1987 n. 4623).</p></blockquote>
<p><a href="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/08/riccos.png" rel="shadowbox[post-2829];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2835" title="riccos" src="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/08/riccos.png" alt="" width="300" height="175" /></a>Come si evince dalla nostra <a href="http://www.euganeo.org/osm-cycle-euganei/">cartografia ufficiale</a> fino a pochi mesi fa quel sentiero era sentiero, ora è proprietà privata.</p>
<p>Ora. Dopo aver posto il problema agli amici di MTB-Forum (dove c&#8217;è un topic sulla <a href="http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=168174" target="_blank">condizione dei sentieri</a> ed è in incubazione una sezione su questo sito, dove sarà possibile segnalare su mappa eventuali problemi ai sentieri &#8211; si cerca aiuto per il <em>coding</em>) si è trovata una soluzione diversa da quella individuata dal sottoscritto quando si è trovato di fronte alla chiusura del sentiero (e cioè addentrarsi per i campi arati con la bici in spalla con un cane di grossa taglia alle calcagna).</p>
<p>Qua sotto la <strong>soluzione, </strong>ovvero <em>the exit strategy</em>:</p>
<p><a href="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/08/riccosdeviazione.jpg" rel="shadowbox[post-2829];player=img;"><img class="size-full wp-image-2827 alignnone" title="riccosdeviazione" src="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/08/riccosdeviazione.jpg" alt="" width="558" height="361" /></a></p>
<p><strong>dove:</strong></p>
<p>1) qui è presente lo sbarramento. Tra il punto 1 e il punto 2 se trovate un buco per passare buttatevi, ma  attineti ai rovi! Comunque hanno chiuso anche i piccoli varchi con rami  e fili.<br />
2) circumnavigate il vigneto e tenetevelo alla vostra sinistra; finito,  vi trovate davanti una stradina a destra che porta ad un altro vigneto,  tenetevelo alla sinistra fino ad arrivare al punto 3<br />
3) qui avete davanti delle case, prendete la stradina che SALE&#8230; (se  scendete gli entrate in casa) qui ci sono 2 cagnetti rompiballe. Tra 3 e 4 avete un frutteto alla vostra destra, percorretelo<br />
4) attenti che c&#8217;è un filo di ferro in mezzo!</p>
<p><em>(grazie a <a href="http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=4096998&amp;postcount=64" target="_blank">Untitled-A</a> per la spiegazione)</em></p>
<p>A questo punto non ci resta che aggiornare i nostri itinerari.  <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La <strong>seconda modifica </strong>è piuttosto una correzione stilistica e riguarda un passaggio ostico che si trova un po&#8217; più su di quota, ma sempre sul monte Ricco, poco dopo l&#8217;inizio del <strong>primo single track</strong> (vedi waypoint). Se guardate alla nostra mappa, cliccando sulla mucca:<br />
<div class="gpsies-wrapper">
<pre><strong>Title:</strong> Monte Ricco - III Single Track<br /><strong>Track lenght:</strong> 25.92Km. <br /><strong>Altitude range:</strong> 293m. (<strong>Min height:</strong> 6m. <strong>Max height:</strong> 299m.)<br /><strong>Total climb:</strong> 1288m. <strong>Total descent:</strong> 1079 m.<br /><strong>Page link:</strong> <a href="http://wp.me/pQR5y-lg">http://wp.me/pQR5y-lg </a><br /><a rel="lightbox" href="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=xyxipubobrnawanp" title="GPSies - Tracks for Vagabonds"><img src="http://www.gpsies.com/images/linkus.png" border="0" alt="Show Track" /> </a><br/><strong>Description:</strong> <br />		</pre><br />
		
</div>

<p>prima si procedeva per tornantini scandalosamente svasati (vedi waypoint sotto: tornantini scandalosamente svasati) in cui prima anche i più arditi scendevano, <strong>ora</strong> l&#8217;abbiamo allungato verso nord per poi farlo scendere a sinistra e ricondurlo verso il monte Castello.</p>
<p><strong>Nuova variante</strong> più <strong><em>crosscountrysta</em></strong> alla Variante qui sopra proposta. La trovate nei <a href="http://www.euganeo.org/2010/08/trail-status-riccos/#comment-73466312">commenti </a>qua sotto.</p>
<p><a href="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/08/scandalosulricco.png" rel="shadowbox[post-2829];player=img;"><img class="size-full wp-image-2840 alignnone" title="scandalo sul ricco" src="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/08/scandalosulricco.png" alt="" width="474" height="446" /></a></p>
<p>Questo è quanto. Monte Ricco mi ci ficco <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=2829&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Da Battaglia a Bovolenta per argini</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2010/08/da-battaglia-a-bovolenta-per-argini/</link>
		<comments>http://www.euganeo.org/2010/08/da-battaglia-a-bovolenta-per-argini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 23:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>

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		<description><![CDATA[Anello sud della bassa padovana. E&#8217; il naturale allungamento dell&#8217;anello degli argini che corrono attorno a Padova. Solo che in questo caso si passa molto più a sud. Da Battaglia a Bovolenta, passando per Pontemanco, Gorgo e Cagnola: panorama sui Colli &#8230; <a href="http://www.euganeo.org/2010/08/da-battaglia-a-bovolenta-per-argini/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/22886206.jpg" alt="" width="500" height="332" /></p>
<p><strong>Anello sud della bassa padovana</strong>. E&#8217; il naturale allungamento dell&#8217;anello degli argini che corrono attorno a Padova. Solo che in questo caso si passa molto più a sud. Da Battaglia a Bovolenta, passando per Pontemanco, Gorgo e Cagnola: panorama sui Colli Euganei con in sottofondo i campanili dei paesetti della bassa padovana. Il percorso è molto tranquillo e solitario, con <strong>molti i tratti sterrati </strong>e qualche ombra. Vedute quasi ottocentesche, a parte qualche macchina agricola ogni tanto.</p>
<p><span id="more-2792"></span>Abbiamo fatto partire la traccia vicino a Ponte della Fabbrica (argine dx del canale Battaglia &#8211; loc. Abano Terme) facilmente raggiungibile da Padova attraverso lo stesso argine e poi, allo stesso modo, l&#8217;abbiamo fatto terminare nelle vicinanze di Roncajette, anche questo caso si può comodamente tornare verso Padova andando sempre dritti, lungo il canale Roncajette (argine destro), riprendendo l&#8217;<a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;t=k&amp;msa=0&amp;msid=117680371382859651257.00044fd8ee58c9cc3723e&amp;source=embed&amp;ll=45.430022,11.896477&amp;spn=0.117095,0.308647&amp;z=12" target="_blank">anello ciclabile</a> di Padova.</p>
<p>Considerazioni tecniche: I tratti sterrati sono frequenti quindi sono auspicabili bici robuste e lievemente ammortizzate; se partite da Padova sono quasi 50 km, quindi serve acqua e qualcosa da mangiare.</p>
<p>Il percorso <em>into the wild </em>parte da Battaglia, davanti al ponte con la barca imbalsamata in cima e poi presa la stradina (via Chiodare) poco dopo si gira a dx per argine. Da qua sempre dritti. A Cagnola è consigliato cambiare e andare sul argine sinistro (meno trafficato). A Bovolenta attraversate la provinciale e seguire dritti su argine (superate la sbarra) e poi, quasi in centro a Bovolenta, salire le scale dell&#8217;argine con la bici in spalla e andate a sx, ponte a dx e poi a sx verso l&#8217;idrovora. Da qua sempre dritti e tornerete verso Padova.</p>
<p>Considerazioni conclusive: Come si diceva il percorso è molto solitario, poco trafficato (numerosi i tratti di sterrato) e adatto anche ai meno allenati, considerate in ogni caso la lunghezza e il fondo sterrato poco scorrevole in alcuni punti. Quindi se volete fare colpo su di una donzella con un biciclettata romantica in mezzo alla natura, fate in modo che questa non sia proprio la prima uscita e che abbia una bici abbastanza robusta <img src='http://www.euganeo.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe src="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=pbdparmimcerwwaf" width="640" height="500" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0"></iframe></p>
<img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=2792&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Misty trail</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2010/08/misty-trail/</link>
		<comments>http://www.euganeo.org/2010/08/misty-trail/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 23:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri mondi]]></category>

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		<description><![CDATA[Misty trail from Big Col on Vimeo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="684" height="385"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=13496274&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=13496274&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="684" height="385"></embed></object>
<p><a href="http://vimeo.com/13496274">Misty trail</a> from <a href="http://vimeo.com/user3329816">Big Col</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=2783&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Taking bike sharing to a new level: the tech behind Social Bikes</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2010/08/taking-bike-sharing-to-a-new-level-the-tech-behind-social-bikes/</link>
		<comments>http://www.euganeo.org/2010/08/taking-bike-sharing-to-a-new-level-the-tech-behind-social-bikes/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 09:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri mondi]]></category>

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		<description><![CDATA[By Jacqui Cheng &#124; Da Ars Techica Car-sharing services are becoming increasingly popular in the US, particularly in urban areas where it&#8217;s more convenient and cost-efficient to borrow a car instead of owning one. However, for many urban dwellers and &#8230; <a href="http://www.euganeo.org/2010/08/taking-bike-sharing-to-a-new-level-the-tech-behind-social-bikes/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>By <a href="http://arstechnica.com/author/jacqui-cheng/">Jacqui Cheng</a> | <abbr title="August 13, 2010 10:06 AM">Da <a href="http://arstechnica.com/gadgets/news/2010/08/bike-sharing-to-a-new-level-the-tech-behind-social-bikes.ars" target="_blank">Ars Techica</a><br />
</abbr></div>
<div><img class="alignleft" src="http://static.arstechnica.com/socialbikes/thumb_bike_ars.jpg" alt="" width="300" height="169" /></div>
<p><!--body-->Car-sharing services are becoming increasingly popular in the US,  particularly in urban areas where it&#8217;s more convenient and  cost-efficient to borrow a car instead of owning one. However, for many  urban dwellers and visitors, a car can still be impractical for getting  from one place to the next—parking, traffic, and other concerns come  into play.</p>
<p><span id="more-2776"></span></p>
<p>Enter bike-sharing services, which are slowly but surely making their  way across both the US and Europe. As many cyclists already know, bikes  come with low overhead, are good for the environment, good for <em>you</em>,  and can get you across town quickly, making the growing number of  bike-sharing services quite popular where they are available.</p>
<p>One bike-sharing service that has caught the attention of the Internet recently is <a href="http://socialbicycles.com/">SoBi</a>,  or Social Bikes. The startup, founded by Ryan Rzepecki, hopes to  approach bike sharing in a different way than others that have gained  popularity, saving some serious cash upon deployment of the bike fleet  and giving riders even more flexibility.</p>
<p><!--page 1--></p>
<h3>Sharing is caring</h3>
<p>For those who aren&#8217;t familiar with how these resource-sharing services typically work, check out our story about the <a href="http://arstechnica.com/hardware/news/2009/08/gsm-black-boxes-and-iphones-the-tech-that-drives-zipcar.ars">technology behind Zipcar</a>. In a nutshell, there are little car lots (or in the case of <a href="http://www.bcycle.com/">B-Cycle</a>,  a company that will soon deploy shared bikes in Chicago, bike stations)  located all over a city that are locked when not in use. A user can  make a reservation online for a car or bike and then pick it up at the  designated time.</p>
<p>There is no human interaction required: once the mode of  transportation is reserved, the user identifies him or herself to the  car or bike either by RFID (Zipcar) or PIN at the cycle station  (B-Cycle), which then unlocks the car/bike. When the user is done, he or  she returns the vehicle to the same lot so that others can make use of  the car. For B-Cycle, users can return bikes to any B-Cycle station, not  necessarily the one they rented from.</p>
<h3>How does SoBi differ?</h3>
<p>The SoBi system follows a similar path, but the technology is a bit  more advanced than that of services like B-Cycle. &#8220;The way bike share  systems like this typically work is you have these kiosks and docking  stations throughout the city. One of the first successful bike share  systems was one in Paris, which now has over 20,000 bikes,&#8221; Rzepecki  told Ars. &#8220;In the US, there are new companies like Fixie and B-cycle,  but our system takes it one step further technology-wise. The idea is  that you can put all the authorization and the security systems right on  to the bike itself.&#8221;</p>
<div>
<div><img src="http://static.arstechnica.com/socialbikes/sobi_bike_ars.jpg" alt="" /></div>
<div>
<div>The SoBi lockbox doubles as a bike rack.</div>
</div>
</div>
<p>For one, there are no cycle stations: SoBi bikes are parked all over  the city (starting in New York City) at regular old bike racks. This  means that bikes could, in fact, be anywhere at any given time, and not  just at a designated station that could be blocks away. You can pick up  any bike that&#8217;s not already reserved, and drop it off anywhere without  having to hunt down a drop-off station.</p>
<div>
<div><img src="http://static.arstechnica.com/socialbikes/sobi_lockbox_ars.png" alt="" /></div>
<div>
<div>Inside the lockbox</div>
</div>
</div>
<p>Like a Zipcar, each SoBi bike is equipped with its own &#8220;lockbox&#8221; that  communicates wirelessly with the SoBi servers via GPS and a cellular  receiver (an H-24 module from Motorola, Rzepecki told Ars). When you  make a reservation online or via smartphone, you see a map of all the  bikes in the area based on their GPS data and are given the option to  unlock a specific bike when you click on it. &#8220;The server verifies your  account, and sends your account info to the lockbox, so you can unlock  it with your PIN,&#8221; Rzepecki said.</p>
<p>A smartphone isn&#8217;t necessarily required, though—that&#8217;s just the  easiest way to reserve. SoBi is working on a way for users to walk right  up to the bikes and enter their PINs and, as long as the bike isn&#8217;t  already reserved, they can ride away right then and there. &#8220;I think it&#8217;s  important to realize that not everybody is using smartphones. I think  that&#8217;s the trend, and we wanted to focus on where the technology is  going, not where it&#8217;s been,&#8221; Rzepecki said. &#8220;But I think at the same  time you have to accommodate people who might not be comfortable with  launching an app and finding and unlocking a bike that way. And, I don&#8217;t  think that people just want to use a keypad to enter their account  number.&#8221;</p>
<p>Because bikes could be locked up anywhere at any given time, it&#8217;s  clear that SoBi doesn&#8217;t cater to those who like to plan far in advance  (I sometimes reserve a Zipcar days ahead of when I need it), since a  bike could disappear at any moment and might not come back to the same  location. Rzepecki agreed, saying that the service is largely meant for  on-the-spot rentals, though a bike will remain locked for <em>just</em> you for 10 to 15 minutes after you reserve it. If you park a bike  somewhere to run in and get something, it will stay reserved for you for  10 minutes—after that, it will free up for any other user to come by  and take it.</p>
<p>Since the lockbox contains a GPS module, a cell chip, and a lock that  works with a PIN pad, there has to be some way to power it. The SoBi  team is still working out the kinks in power consumption, but plans to  power the devices with a hub dynamo on the bike&#8217;s rear wheel. The  lockbox is essentially powered by your pedaling—no charging stations  required.</p>
<h3>Money: it&#8217;s what I want!</h3>
<p>The big questions about SoBi, after &#8220;how does it work?&#8221;, largely  revolve around cost. Rzepecki says that a conventional bike sharing  system with stations can run between $3,000 and $4,000 per bike to start  up, but a SoBi lockbox can be produced for around $500, plus the cost  of the bike. This makes it much easier to deploy more bikes much more  quickly, and there isn&#8217;t as much a concern about finding space for bike  stations.</p>
<p>We say &#8220;as much&#8221; because SoBi says there will still be a few stations  where personnel can bring back bikes to redistribute around the city,  and for users to go to find bikes at all times. In fact, there will be a  financial reward for users who bring bikes back to the designated hubs  instead of leaving them locked up to a rack—somewhere to the tune of $1  or $2 per bike, Rzepecki said. That may not sound like much, but those  little credits can add up fast, and riding a couple extra blocks isn&#8217;t a  big deal to most cyclists.</p>
<p>Speaking of cost to the user, it seems SoBi still hasn&#8217;t decided  exactly how it wants users to pay for their bike use, but it will likely  be via membership. &#8220;I envision a system where a user pays an annual or  monthly fee that grants you a certain amount of free time each day.   Perhaps 90-120 minutes,&#8221; Rzepecki told Ars. &#8220;If you go over that  amount, you will be charged a higher day-pass rate.&#8221;</p>
<p>And, of course, there&#8217;s the concern about users destroying or  stealing bikes. Rzepecki confirmed that they will be charged between  $500 and $1,000—a typical amount for most bike sharing services.  However, if a bike is &#8220;lost&#8221; and its lockbox tells the server that it&#8217;s  locked up properly somewhere, the last person who used it won&#8217;t be  charged and a staff member or another user will pick it up for  redistribution elsewhere.</p>
<h3>Where we&#8217;re going, we don&#8217;t need cars</h3>
<p>Bike sharing services are still so new in the US that many of us  would just be happy to have them at all—good, bad, and in between.  Still, it&#8217;s always wise to implement things the right way the first time  around, and SoBi looks to be aiming for the best balance of cost and  technology out of all the options thus far. The company is still a  startup, though, so it&#8217;s possible that SoBi will never extend outside of  the Big Apple. But given what we learned while talking to Rzepecki, we  think there&#8217;s great potential for SoBi to become the bike sharing  service that really takes off.</p>
<p><a href="http://arstechnica.com/gadgets/news/2010/08/bike-sharing-to-a-new-level-the-tech-behind-social-bikes.ars" target="_blank">LINK all&#8217;articolo originale</a></p>
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		<title>Archie Bronson Outfit &#8211; Bite It And Believe It</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 14:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trail music]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe class="youtube-player" type="text/html" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/embed/835T-E1LD7I?hl=it_IT" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Paesaggi Sensibili 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 01:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri mondi]]></category>
		<category><![CDATA[Asides]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione culturale Italia Nostra, sezione di Venezia, in collaborazione con il Centro Culturale Candiani e l’associazione studentesca Paesaggi Veneti SOS, indice il bando di partecipazione alla mostra fotografica “Paesaggi Sensibili 2010”.Partecipazione La partecipazione è aperta a tutti i giovani, studenti &#8230; <a href="http://www.euganeo.org/2010/08/paesaggi-sensibili-2010/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione culturale Italia Nostra, sezione di Venezia, in collaborazione con il Centro Culturale Candiani e l’associazione studentesca Paesaggi Veneti SOS, indice il bando di partecipazione alla mostra fotografica “<strong>Paesaggi Sensibili 2010</strong>”.<span id="more-2725"></span><strong>Partecipazione</strong><br />
La partecipazione è aperta a tutti i giovani, studenti o fotografi amatoriali o professionisti, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.<br />
<strong>Tema</strong><br />
Le opere dovranno affrontare il tema “paesaggi costieri e lagunari” della Regione del Veneto, compresa la zona del delta del Po, evidenziando al contempo gli aspetti di bellezza e di criticità e rischio ambientale dei soggetti prescelti.<br />
<strong>Modalità di partecipazione</strong><br />
Le immagini con le quali si intende partecipare alla selezione dovranno essere inviate all’indirizzo<br />
di posta elettronica: paesaggivenetisos@gmail.com, o spedite o consegnate personalmente in un cd al seguente indirizzo: <em>Italia Nostra &#8211; sezione di Treviso, via Cornarotta 5, 31100 Treviso – c/o Fondazione Benetton Studi e Ricerche </em>entro e non oltre il 24 settembre 2010, per un massimo di n. 3 immagini. <a href="http://www.italianostra-venezia.org/Raccdoc/Paesaggi2010.pdf" target="_blank">Maggiori info<br />
</a></p>
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		<title>Colli Berici e lago di Fimon</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 19:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari fuori provincia]]></category>
		<category><![CDATA[berici]]></category>

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		<description><![CDATA[Colli Berici &#8211; Versante Est. Quello che dà verso Padova e Venezia. L&#8217;itinerario ripercorre una traccia di RUOTALPINA su Itinerari di MTB forum. La partenza è poco lontana dall&#8217;uscita Vicenza Est, in località San Pietro Intrigona, proprio sotto l&#8217;angolo Nord &#8230; <a href="http://www.euganeo.org/2010/08/colli-berici-e-lago-di-fimon/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://lh5.ggpht.com/_8C0T_rBNDPc/TFcBxGOpAnI/AAAAAAAAAG8/Hqs_1ZpD6vk/s800/DSCF1576.JPG" rel="shadowbox[post-2672];player=img;"><img src="http://lh5.ggpht.com/_8C0T_rBNDPc/TFcBxGOpAnI/AAAAAAAAAG8/Hqs_1ZpD6vk/s288/DSCF1576.JPG" alt="" width="288" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">I Colli Euganei visti dai Berici. Nella prima salita</p></div>
<p><strong>Colli Berici &#8211; Versante Est.</strong> Quello che dà verso Padova e Venezia.</p>
<p>L&#8217;itinerario ripercorre una <a href="http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/2127">traccia</a> di RUOTALPINA su Itinerari di MTB forum. La partenza è poco lontana dall&#8217;uscita Vicenza Est, in località <strong>San Pietro Intrigona</strong>, proprio sotto l&#8217;angolo Nord Ovest dei Berici. Si prende un tratto della pista ciclabile riviera berica, verso Longare e dopo poco (3-4km) si inizia a salire.</p>
<p><span id="more-2672"></span><br />
L&#8217;abbiamo fatta una domenica di agosto, con quello che ne consegue: richiesta d&#8217;acqua ai locali intenti a guardare la F1, frequenti soste all&#8217;ombra a mirare il panorama, <strong>3:30 ore di percorrenza</strong> ma con ritmo blando.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/eSCIHjTOy2glX2aI8_7zfA?feat=embedwebsite"><img src="http://lh4.ggpht.com/_8C0T_rBNDPc/TFcBw_ztuGI/AAAAAAAAAG4/KZEejx4czLo/s400/DSCF1577.JPG" alt="" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Salita su strada bianca</p></div>
<p>Un percorso <strong>fantastico</strong>, molto tranquillo. Mediamente facile, soprattutto per il biker euganeo abituato a rognare tra gli svasi dei nostri single tracksss, tuttavia (come si consiglia nella descrizione di ruotalpina) nella prima discesa dopo la &#8220;cima coppi&#8221; prestare molta attenzione.</p>
<p>La prima parte di salita su strada bianca, poi sterrato e qualche single track, tutti molto <strong>belli e solitari</strong>. La parte finale in asfalto scendendo dalla valle dei Molini. Da provare! <strong>Ottima traccia GPS.</strong></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 298px"><a href="http://lh4.ggpht.com/_8C0T_rBNDPc/TFcBwPLMimI/AAAAAAAAAGw/-wXjXxzTFBY/s800/DSCF1579.JPG" rel="shadowbox[post-2672];player=img;"><img src="http://lh4.ggpht.com/_8C0T_rBNDPc/TFcBwPLMimI/AAAAAAAAAGw/-wXjXxzTFBY/s288/DSCF1579.JPG" alt="" width="288" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Discesa su prati</p></div>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 298px"><a href="http://lh6.ggpht.com/_8C0T_rBNDPc/TFcBvUeNDII/AAAAAAAAAGs/pNT1dxf2AEw/s288/DSCF1580.JPG" rel="shadowbox[post-2672];player=img;"><img class=" " src="http://lh6.ggpht.com/_8C0T_rBNDPc/TFcBvUeNDII/AAAAAAAAAGs/pNT1dxf2AEw/s288/DSCF1580.JPG" alt="" width="288" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Sterrati solitari</p></div>
<p><a href="http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/2127" target="_blank">Traccia e descrizione</a></p>
<p><iframe width="640" height="500" src="http://itinerari.mtb-forum.it/tours/map/2127" frameborder="0" noresize="noresize" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>La ciclovia di Damasco con Emilio Rigatti</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2010/07/da-trieste-a-istanbul-con-emilio-rigatti/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 02:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri mondi]]></category>
		<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>

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		<description><![CDATA[La ciclovia di Damasco. Emilio Rigatti il 15 luglio è ripartito verso Oriente, quasi ripercorrendo, ma questa volta da solo, il percorso fatto 10 anni fa con Altan e Rumiz, raccontato in Tre uomini in bicicletta. Ora come allora si &#8230; <a href="http://www.euganeo.org/2010/07/da-trieste-a-istanbul-con-emilio-rigatti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://rigatti-trieste.blogautore.repubblica.it/2010/07/28/nicea-ario-babbo-natale-e-altre-meraviel/l-limpressionante-cerchia-muraria-2/"><strong><img class="alignleft" title="Nicea" src="http://rigatti-trieste.blogautore.repubblica.it/files/2010/07/L-limpressionante-cerchia-muraria1.JPG" alt="" width="279" height="208" /></strong></a>La ciclovia di Damasco. </strong> Emilio Rigatti il 15 luglio è ripartito verso Oriente, quasi ripercorrendo, ma questa volta da solo, il percorso fatto 10 anni fa con Altan e Rumiz, raccontato in <a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=1741903" target="_blank">Tre uomini in bicicletta</a>.<br />
Ora come allora si va ad Est. Verso i cieli trasparenti e &#8220;il sole a picco&#8221; della Turchia: ma ora Istanbul, a differenza di quel primo viaggio, è solo il punto di partenza, il vero viaggio è la scoperta della Anatolia, sulle tracce lasciate da un storia millenaria. Il punto di partenza&#8230;e poi si vedrà &#8220;Il viaggio deve essere anche lasciare la parola al viaggio, dialogarci, farsi accompagnare per mano, una volta vinco io una volta lui nel gioco condiviso&#8221; scrive Enrico nel <a href="http://rigatti-trieste.blogautore.repubblica.it">blog</a> che sta scrivendo <em> in presa diretta</em><br />
Un viaggio attraverso il lembo orientale d&#8217;Europa, in una terra bruciata da sole e dove &#8220;il vento sembra uscire da un gigantesco fon&#8221;.<br />
In bocca al lupo!</p>
<img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=2614&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Bici masterplan 2010-2015</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2010/07/bici-masterplan-2010-2015/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 15:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri mondi]]></category>

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		<description><![CDATA[Al pari di quello che succede nel resto d&#8217;Europa, anche il Comune di Padova ha stilato un piano di implementazione della ciclabilità urbana, che individua gli interventi fattibili negli anni dal 2010 al 2015. L’obiettivo finale non è costruire ovunque &#8230; <a href="http://www.euganeo.org/2010/07/bici-masterplan-2010-2015/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Bike vs car" src="http://farm5.static.flickr.com/4129/4834775898_6ed1964155_m.jpg" alt="" width="202" height="240" />Al pari di quello che succede nel resto d&#8217;Europa, anche il Comune di Padova ha stilato un piano di implementazione della <em>ciclabilità</em> urbana, che individua gli interventi fattibili negli anni dal 2010 al 2015. L’obiettivo finale non è costruire ovunque piste ciclabili, ma rendere ciclabili tutte le strade urbane, rendendole sicure per i ciclisti. Per avere maggiori informazioni sul progetto e per portare le <strong>vostre controdeduzioni o proposte</strong>, potete leggervi la pagina del <a href="http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?tasstipo=C&amp;tassidpadre=1491&amp;tassid=1632&amp;id=14306">Bici masterplan 2010-2015</a><br />
Interessanti sono anche i risultati del <a href="http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_10241_Allegato.pdf">sondaggio</a>, che trovate nella stessa pagina sopra.</p>
<p><span id="more-2559"></span>Secondo gli intervistati, uno dei <strong>maggiori ostacoli</strong> all&#8217;utilizzo della bici è la mancanza di piste ciclabili protette e la segnaletica. Il 56% vorrebbe intervenire per estendere ed allargare la rete delle piste ciclabili, per garantire una mobilità “sicura” all’interno di un sistema mantenuto separato dal resto della circolazione veicolare. Piste ciclabili in sede propria, ovvero vere e proprie strade.</p>
<p>Sarebbe auspicabile che anche la provincia di Padova e i Comuni limitrofi facessero altrettanto, sia a livello conoscitivo: inquadrando le problematiche e punti pericolosi; sia pratico: analizzando la rete ciclabile provinciale, individuando i percorsi già esistenti a livello comunale o proponendone di nuovi, collegandoli tra loro e apportando una segnaletica coerente e diffusa, invece sembra che da ormai 20 anni l&#8217;arena politica si preoccupi soprattutto di chi è il più comunista e di quali siano i confini della Padania, e intanto la gente muore sulle strade e l&#8217;inquinamento ci avvelena. Abbiamo perso tempo, ora venuto il momento di cambiare passo. Tanto per portare un esempio pratico: da Bovolenta a Padova, lungo via Acquapendente. Sono più o meno 17 km, fattibili in bici. Il Comune di Padova ha costruito una pista che arriva a Salboro, oltre c&#8217;è il nulla.</p>
<p>Cosa stanno aspettando i Comuni limitrofi a collegarsi con la pista di Padova?</p>
<p>L&#8217;obbiettivo finale deve essere quello che ogni paese ha un collegamento ciclabile segnalato al paese vicino. Come succede negli altri paesi europei. Fantascienza? No. Buona amministrazione.</p>
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		<title>Gunn Rita Classic</title>
		<link>http://www.euganeo.org/2010/07/gunn-rita-classic/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 19:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari fuori provincia]]></category>
		<category><![CDATA[discesona]]></category>
		<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunghezza: 51,65 km Dislivello complessivo: 1.307 Mt Gunn Rita Classic. Percorso che a fine giugno ha ospitato i campionati europei di MTB. Partenza dalla chiesa di Montebelluna. Raccomandata una cartina cartacea del Montello, che è abbastanza facile perdersi (anche con &#8230; <a href="http://www.euganeo.org/2010/07/gunn-rita-classic/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="601" height="338" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=13490359&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="601" height="338" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=13490359&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong><br />
Lunghezza: 51,65 km<br />
Dislivello complessivo: 1.307 Mt</strong></p>
<p>Gunn Rita Classic. Percorso che a fine giugno ha ospitato i campionati europei di MTB.</p>
<p><span id="more-2526"></span></p>
<p>Partenza dalla chiesa di <strong>Montebelluna</strong>. Raccomandata una cartina cartacea del Montello, che è abbastanza facile perdersi (anche con la traccia GPS sotto mano). I sentieri sono molti belli: paraboliche e qualche strada bianca. I primi km sono di asfalto (salita). Poi dopo la discesona su <a href="http://www.gunnritamarathon.com/granfondo-mountain-bike/gunn-rita-marathon-single-track.php">single track</a> di puro divertimento.</p>
<p>Sfortuna ha voluto che si andasse a farlo all&#8217;indomani di una bufera e quasi tutti i single tracksss erano ricoperti da robinie (maledette) che ci hanno fatto forare, nonostante le gincane per evitarle. Qualche lavoretto in sottobosco per spostare gli alberi abbattuti dal vento il giorno prima. In ogni caso il percorso rende molto di più quando è asciutto.</p>
<p><a href="http://www.gunnritamarathon.com/granfondo-mountain-bike/gunn-rita-marathon-percorso-classic-descrizione.php">Descrizione dal sito ufficiale</a></p>
<p>Clicca sulla <strong>Mucca</strong> per vedere la <strong>Mappa</strong> e scaricare la traccia GPS<br />
<div class="gpsies-wrapper">
<pre><strong>Title:</strong> Gunn Rita Classic<br /><strong>Track lenght:</strong> 51.65Km. <br /><strong>Altitude range:</strong> 258m. (<strong>Min height:</strong> 111m. <strong>Max height:</strong> 369m.)<br /><strong>Total climb:</strong> 1307m. <strong>Total descent:</strong> 1307 m.<br /><strong>Page link:</strong> <a href=""> </a><br /><a rel="lightbox" href="http://www.gpsies.com/mapOnly.do?fileId=imwbhyjuqgdqnoge" title="GPSies - Tracks for Vagabonds"><img src="http://www.gpsies.com/images/linkus.png" border="0" alt="Show Track" /> </a><br/><strong>Description:</strong> <br />		</pre><br />
		
</div>

<p><a href="http://www.euganeo.org/wp-content/uploads/2010/07/classic_IGM.jpg" rel="shadowbox[post-2526];player=img;" target="_blank">Link alla Mappa High Res</a> (Da scaricare= tasto dx del mouse)</p>
<p><strong>ALTERNATIVA con più asfalto</strong> (trovata su <a href="http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/2505">Itinerari </a>di MTB forum)</p>
<p><iframe width="640" height="500" src="http://itinerari.mtb-forum.it/tours/map/2505" frameborder="0" noresize="noresize" scrolling="no"></iframe></p>
<img src="http://www.euganeo.org/?ak_action=api_record_view&id=2526&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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