Succede nei Colli Euganei.

Mattino di Padova - pagina 39 - Domenica 19/01/14

Mattino di Padova – pagina 39 – Domenica 19/01/14

Il fatto è molto grave. Personalmente mi dispiace molto per il biker che è stato colpito da questa sottospecie di vandali che stanno distruggendo un bene comune, anche perché anche noi ci siamo trovati in situazioni simili.

Il biker ha un importantissimo ruolo sociale di presidio del territorio in quanto si sposta su rotte che normalmente le gente non percorre.

La violenza non è mai la soluzione, quindi è evidentemente inutile agitarsi. Tuttavia questa gente, che a questo punto definirei grandissimi ignoranti e violenti, deve capire che non sono benvenuti nel Parco Colli e non che c’è altro da aggiungere.

Attendiamo che i nostri amministratori (alcuni peraltro patiti per la tollezanza zero) tornino nel mondo reale e prendino atto della devastazione che si sta compiendo.

Aggiornamento:
Chiudo i commenti perché si leggono
1) sempre le solite cose
2) la buona educazione e il rispetto mancano e alcuni commenti sono solo un’aggressione verbale contro chi va in bici che hanno solo la colpa di percorrere la stessa strada di questi vandali.
Ho pedalato in tutta Europa e cose così non le ho mai viste e discorsi così stupidi non le ho mai letti o sentiti
3) Nessuno ce l’ha con chi va in moto o con gli enduristi in genere. Ce l’abbiamo con questi criminali.

Tanto per rinfrescarvi la memoria, questo è quello che succede:

Untitled from euganeo on Vimeo.

Riprendendo il commento di Nicola:
“Le chiacchere stanno a zero, il transito dei veicoli a motore è VIETATO nel territorio del Parco Colli.
Non c’è altro da dire.”

Share →
  • massimiliano

    ok,vietiamo il passaggio anche alle bici,posti di blocco ovunque e non ci sono piu problemi

    • E anche ai pedoni, cavalli e cani non accompagnati sopra una certa taglia?

    • Alberto Luisi

      ho già scritto una lettera al presidente del parco colli per lo stesso problema due anni fa e vedo che le cose non sono cambiate ma peggiorate; io sui colli pratico off road in tutte le dimensioni. Cammino, arrampico, faccio Mountain Bike e faccio anche enduro e mi piace assai; ovviamente quando faccio enduro evito la domenica, esco all’alba, o di notte, esco quando piove, cerco sentieri poco frequentati e se incontro qualcuno, spengo, mi fermo, saluto e chiedo scusa a priori. In questo paese continua a mancare il buon senso e la tolleranza, sintomo, la mancanza di questa, di grande ignoranza; ho già fatto presente che una MTB o una Down Hill che scende ad alta velocità, e si scende ad alta velocità credetemi, non la senti arrivare se sei a piedi, e prendi paura, e buon senso vorrebbe che il ciclista rallentasse e si facesse sentire magari fischiando; io lo faccio; I cani andrebbero al guinzaglio e con museruola e nessuno lo fa; poi ai vari rengers che vogliono fotografare, se è vero che io sto infrangendo una legge che prevede una sanzione amministrativa, che già ho pagato a giugno, contribuendo alle spese del parco, perchè questi signori non fotografano tutti quelli che fanno un illecito in auto, un parcheggio, una guida al telefono, che fa sms guidando mettendo in pericolo vite altrui etc etc ? e quelli del down hill? che addirittura modificano i percorsi , mettendo tronchi, facendo paraboliche e creando trampolini? secondo la legge del parco, nemmeno un ramo dovresti tagliare, pena, la stessa multa degli enduristi; poi il parco è nato zoppo perchè doveva prevedere un area almeno per gli enduristi; e voi giornalisti dovreste fare opera di conciliazione e tolleranza, e invece per vedere il vostro articolo pubblicato e fare notizia, mettete sempre zizzania; vergonatevi. Alberto L.

  • Remo Fiorentino

    l’ignoranza di colui che scrive è palese cosi quanto l’avversione verso la categoria di chi va in moto… Senza conoscere la realtà dei fatti si schiera a priori con i poveri biker (termine che indica anche chi va in moto,!). Il fatto stesso che questi simpatici ciclisti abbiano più volte fatto barriere sui percorsi fuoristrada la dice lunga sulla premeditazione e volontà di attaccare briga! Intanto caro giornalista coloro che praticano lo sport fuoristrada al di fuori di piste circoscritte si chiamano “Enduristi”, ed è uno sport molto diffuso in Italia e nel Mondo. SI chiamano enduristi coloro che utilizzano moto REGOLARMENTE targate, assicurate ed in regola con il codice della strada! Pertanto sono abilitate a circolare ovunque sia concesso farlo a veicoli a motore. I ciclisti, o biker, non sono agenti di pubblica sicurezza, ne tanto meno guardie ecologiche, pertanto non hanno alcun diritto ne facoltà di impedire a chicchessia il passaggio in luoghi pubblici. Possono limitarsi a prendere i numeri di targa ed eventualmente comunicarlo alle autorità preposte… Le barricate fatte non sono altro che un atto di forza provocatorio da cui potevano aspettarsi una reazione come quella arrivata (se vera!). E comunque caro giornalista, prima di scrivere per conto di qualche amico, si informi su ciò che è il movimento enduristico italiano, e su quali sono le reali pericolosità di chi fa sport in moto all’aria aperta… che è di tutti, specie di chi paga bolli e tasse per il possesso di un mezzo a motore…

    • Da quando devastare i sentieri e inquinare si chiama sport? Si parla di questo nell articolo. E di un aggressione. tornate alla realtà per favore

  • Martina Pasquale Volonté

    Certo, certo… Perché i ciclisti sono l’esempio della correttezza, no? Primo: perché il giornalista non ha pubblicato una foto con il cartello che vieta espressamente “l’accesso a qualsiasi mezzo motorizzato”. Secondo: il “biker” smotorizzato non ha denunciato l’endurista/biker/motociclista perché era il primo ad essere in torto, avendo creato il posto di blocco e attaccato briga. Terzo: quel caprone del giornalista farebbe meglio ad acculturarsi un po’, circa l’endurance, il dove praticarlo, etc. Quarto: sovente nei parchi sono i ciclisti che creano problemi, mettendosi a correre come dei dannati, neanche fossero la reincarnazione di Pantani. Se poi capita che investono le persone, non si fermano neppure, e non hai nemmeno modo di identificarli perché come fai a dire “mi ha investito un demente con una tutina gialla a pois rossi con una mountain bike verde”. Però intanto i 5 punti di taglio sul braccio per la caduta mentre facevi jogging, quelli te li ricordi a vita.

  • Nicola

    Le chiacchere stanno a zero, il transito dei veicoli a motore è VIETATO nel territorio del Parco Colli.
    Non c’è altro da dire.

  • Pingback: euganeo.org | Rassegna stampa Colli Euganei | euganeo.org()

Aggiornata mappa

Aggiornata la mappa: # possibilità di caricare gpx, kml per la visualizzazione veloce # possibilità di ottenere maggiori informazioni su strade e sentieri (fonte db osm) Se […]
Gen 11, 2014 /

Discese torride

Nel libro Lo Straniero di Alber Camus il protagonista da la colpa dell'omicidio che ha commesso al caldo, alla canicola che lo ha reso meno […]
Ago 10, 2013 /

Teolo Bike 2012

Domenica 2 settembre si terrà a Teolo la 4^ TEOLOBIKE - 7^ Tappa della COPPA COLLI EUGANEI. Percorso totale di 30 Km circa (2 giri), […]
Ago 25, 2012 /

Sossano - Toara

Giro in mtb nel versante sud dei colli berici. Il percorso ripercorre per buona parte la traccia della medio fondo Nonostante la canicola, sono posti & sentieri […]
Ago 20, 2012 /

Il giro del Tremalzo

Tour fantastico. Lungo e faticoso. Quasi 2000 mt di dislivello per 64 km. I primi km sul sentiero della Ponale: una via sterrata che da […]
Lug 30, 2012 /

Traccia comprensorio sud Colli Euganei

Traccia all inclusive con poco asfalto e salite "le migliori che (secondo noi) ci sono" visto il caldo e la morfologia dei Colli Euganei. Partenza […]
Lug 14, 2012 /