In un periodo di vacanze e di bollini rossi, anche noi vogliamo darvi qualche dritta su cosa mettere nello zaino prima di partire per un giro in mtb.

– seghetto da ferro.
Questo attrezzo offre due vantaggi. Il primo, il più lampante, è la possibilità di cambiare bici a metà percorso in seguito a guai tecnici e cedimenti strutturali. Il secondo, meno noto ma molto pratico, è la possibilità di rendere la bici molto più maneggevole negli spostamenti a piedi. Il seghetto da ferro, visto il peso degli attuali in commercio, può essere sostituito da un flessibile da campeggio.

– smaglia catena giocattolo.
Molti non vedranno il motivo di portare un attrezzo finto nello zaino. Tuttavia essendo giocattolo, quindi di materiale plastico, il peso non sarà eccessivo e l’utilità di gran lunga supererà l’ingombro. Come funziona? All’abbisogna, dovrete armeggiare con il vostro il vostro smaglia catena giocattolo, il quale si romperà e dovrete chiederlo al primo biker che passa, il quale, vedendo che non siete capaci e che siete così incompetenti da averne appena rotto uno, vi farà il lavoro da solo. Voi avrete la vostra catena in funzione e le mani pulite. Da evitare in zone deserte o poco frequentate.

– 5 euro ricarica cellulare delle compagnie telefoniche più diffuse.
Questo è diventato ormai un must per i biker più updated, i quali, avendo paura di rompere l’iphone nuovo cadendo in mtb e avendo venduto il vecchio cellulare al vicino di casa un po’ credulone ad una cifra da truffa, si ritrovano senza connessione durante i loro giri. Almeno 5 euro ricarica cellulare delle compagnie telefoniche più diffuse saranno necessari per poter convincere il villeggiante con il camper, tv, wifi, sky ed antenna a farti fare una telefonata a casa per avvisare la famiglia che hai forato.

– farina di semola.
Nelle discese più impervie serve per mostrare al proprio compagno i punti più tecnici. Farina=attenzione. Ecosostenibile perché non inquina l’ambiente e pratica. Indispensabile per chi gira in compagnia e fa sentieri di un certo livello.

– mazzo di fiori.
Vanno bene anche quelli secchi, purché di piacevole presenza. Non dovrete più fingere che avere avuto proprio quel modello (di lei) di forcella ma che vi siete trovati così male che ora avete questa più expensive e che potete fare i trails da scavezzacolli anche mentre scrivete email con il vostro ipad o fingere che siete il fratello del meccanico che le ha costruito la bici. Stupire una donna biker con un mazzo di fiori funziona sempre. Mettetevelo nello zaino.

– set del lavapiatti da viaggio.
Capita a volte di arrivare in rifugio o in malga e di non aver i soldi per pagarsi il paninetto con sopressa e asiago. Con il set del lavapiatti potete ripagare l’esercente con il sudore della vostra fronte. Forse, a lavoro finito, il gestore potrebbe concedervi una birra da 33cl in omaggio, come nella migliore tradizione montanara.

– la trilogia del Millennium.
Spesso quando si hanno guasti tecnici di grossa entità, si deve chiedere l’aiuto da casa. Per ingannare l’attesa, mentre i soccorsi arrivano, è bene portarsi qualcosa da leggere meglio se un libro lungo e coinvolgente. Perciò la trilogia del Millennium potrebbe essere quello che fa per voi. Nel caso l’abbiate già letto, potreste rileggerlo da un altro punto di vista.

– una bottiglietta di spumante.
Serve per festeggiare la fine della salita e l’inizio della discesa, in mancanza di rifugi o discopub. Va bene anche la bottiglia quella baby che avete rubato nel frigobar dell’hotel. Il “cordiale” ormai è diventato una rarità, sorpassato dai, blasonate creature del marketing, energy drink.

– carta e penna.
Per lasciare i numero alla biker che avete appena abbordato con il mazzo di fiori. Se lo scriveste già all’interno del mazzo di fiori, si capirebbe che è un’azione premeditata ed addio al romanticismo.

– maschera di zorro.
questa serve per far paura, sempre in maniera scherzosa, al decimo gruppetto di boy scout che vi chiede come mai non montate un campanello sulla vostra bici. Avendo la maschera di zorro, potreste giocarvela chiedendo se per caso si era mai visto uno zorro con il campanello. Potreste confondere le giovani menti dei giovani boy scout e guadagnare secondi per uscire dal gruppetto senza subire o dover rispondere ad altre domande imbarazzanti.

Buoni giri 🙂

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