Le statistiche: due funivie prese, 4 litri di acqua bevuti a testa (tra quella del sindaco e quella naturale di montagna), cinque cadute in due, 15 euro di spese per la comodità di salire in funivia, 5 panini, 7 ore in sella, 3 richieste informazioni e 2 birre piccole.
Partenza dal parcheggio funivia Rosetta, tra i suv. Poi ovovia che si sta stretti in due con due bici. Scalo al Colverde. Poi su ancora fino al Rosetta. Scarichiamo le bici con manovre da camionista esperto e lentamente procediamo verso il rifugio, dall’attacco della funivia fino al rifugio si dovrebbe andare a piedi. Noi l’abbiamo fatto, diciamo, alla bersagliera.
Dal rifugio abbiamo seguito il segnavia che scende a Gares, il 756. I primi km sono tra sassi mossi e panorami lunari.

Poi abbiamo continuato a seguire il 756, la direttissima che scende a Gares.

Il sentiero è molto duro e impegnativo. Sconsigliamo di farlo se non si è maestri in bici da montagna. Non l’abbiamo provato ma forse è migliore è il 760, che fa una giro più lungo ma dovrebbe essere meno aggressivo. Il 756 scende su tornanti stretti e fondo molto sconnesso. Tuttavia spettacolare è il tratto che dalla malga Valbona scende a Gares (che non fareste del tutto se scendete per il 760).

Da Gares su comoda&sterrata pista ciclabile si arriva a Canale d’Agordo. Attenzione a non addormentarvi in bici durante il tragitto.
Da Canale d’Agordo sempre su pista ciclabile si arriva a Falcade. Da Falcade (loc. Molino) prendiamo la seggiovia che sale verso rif. Le Buse e da là saliamo verso il lago Cavia su pendenze da pista nera (attorno al 35%).

Il tratto duro è lungo circa 700 metri. Dopo, nelle vicinanze del lago Cavia, lo sterrato si fa quasi normale e si può procedere lentamente in bici fino al passo (forcella Pradazzo). Da qua si scende su comodo sterrato fino al passo Valles. C’è una strada alternativa: al rif. Le Buse scendete a sx e poi prendete l’asfalto che sale a passo Valles (vedi mappa).
Da passo Valles 4 km di asfalto fino alla deviazione per la val Venegia. Da qua prendiamo lo sterrato che sale verso passo Rolle. Panorami fantastici.


La salita è costante su sterrato ampio e abbastanza compatto. Dopo 7 km di salita arriviamo a Baita Segantini e poi a Capanna Cervino.

Da capanna Cervino andiamo verso passo Rolle sempre su sterrato. A passo Rolle seguiamo un po’ la strada fino a malga Fosse. Dalla malga prendiamo il single track (spettacolare) che scende a san Martino.

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Aggiornata mappa

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