Sulla  sommità del colle c’è l’antico Eremo di Santa Domenica collegato alla pianura tramite una strada asfaltata che un tempo era aperta al traffico, ma da qualche anno è chiusa da una sbarra, limitando il passaggio ai soli veicoli autorizzati.
Nel recente passato l’eremo era abitato dai frati minori francescani e solo da pochi anni è diventato la sede di una comunità di recupero per alcolisti.
La particolarità del Monte Ricco è quella di avere un bosco solcato da una fitta rete di sentieri, che lo rende una meta interessante per gli amanti del trekking o della MountainBike.
Il colle è frequentato quasi quotidianamente da persone che lo risalgono in bici per allenarsi, per sfidare le forti pendenze (mediamente del 12%), oppure a piedi semplicemente per assaporare il paesaggio naturale, per visitare luoghi di interesse dai quali ammirare il panorama.
L’accesso principale maggiormente utilizzato per salire sul colle è appunto l’unica strada asfaltata di cui si parlava prima.
Esistono poi, praticamente su ogni versante, dei sentieri più o meno difficoltosi che collegano la pianura alla sommità colle alcuni dei quali sono poco conosciuti.
In sentieri più frequentati sono anche quelli di più facile accesso, strade forestali ben percorribili a piedi o in MTB, come ad esempio l’Anello alto che si sviluppa praticamente attorno alla cima del colle a quota 200 m oppure la lunga discesa scalinata che dall’ Eremo conduce ad una terrazza panoramica dell’Ercole.
La rete dei sentieri cosiddetti “minori”, quelli meno conosciuti, è ben più estesa e comprende tracce più strette, a volte difficili da individuare, però per certi aspetti più interessanti perché si addentrano maggiormente nei meandri del bosco o richiedono qualche abilità in più mettendo alla prova chi le percorre.
Una serie di problemi come la carenza di segnaletica, il danni erosivi dovuti alle intemperie, la presenza dei cinghiali, la carenza di manutenzione hanno fatto si che queste tracce siano soggette ad un degrado in costante aumento.
Alcune di esse stanno per sparire perché inghiottite dalla vegetazione oppure perché qualche grosso albero caduto ne ha interrotto il passaggio.
Molto spesso questi sentieri non vengono percorsi anche perché è difficile orientarsi.
Ecco quindi l’idea di pubblicare una mappatura dettagliata dei sentieri del colle, anche di quelli “minori” o quelli che stanno per sparire.
I formati della mappa sono due : uno compatibile con GPS Garmin, l’altro può essere visualizzato su Google Eatrh come overlay.
L’utilizzo da parte degli appassionati è l’unico modo per far rimanere “vivi” i sentieri “minori”.
Mappe Monte Ricco

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