Negli anni 60 tra i nostri colli si sentiva lo slogan: “con le cave il pane, con il turismo la fame”. Sono passati quasi 50 anni e non è cambiato molto. Personalmente va tutto il mio rispetto per i lavoratori che stanno appoggiando il progetto di revamping, per loro significa esattamente “il pane”. Il lavoro è uno dei bisogni primari per l’uomo, come del resto il diritto alla salute.
Posso comprendere il loro punto di vista e a loro va tutta la mia solidarietà. Non comprendo tuttavia il motivo per cui i nostri amministratori, tanto presi a organizzare sagre e appuntamenti con la stampa per pubblicizzare depliant patinati di un territorio che non esiste, di un territorio violentato e snaturato solo per rimpinguare i conti correnti dei furbetti di quartiere, non ci abbiano pensato prima a risolvere il problema/la sfida di uno sviluppo sostenibile. E non nocivo per noi e per i nostri figli.
Molto spesso la soluzione è non doversi trovare in certe situazioni.
E’ una delle leggi fondamentali del biker: guardare vicino e poi lontano fin che si vede, costantemente, così da scegliere sempre la traiettoria migliore e non trovarsi in situazioni pessime.
Programmare e amministrare, credo si dica usando termini più tecnici
Per maggiori informazioni sul progetto revamping a Monselice
Qua sotto il Dott. Mazzi illustra le problematiche legate alla salute che il cementificio di Fanna (provincia di Pordenone) creerebbe nel territorio circostante. Il cementificio di Fanna segue lo stesso progetto previsto per il revamping di Monselice è stato sottoscritto un accordo tra azienda e sindacati per il non utilizzo del cdr, come da commento
Nel video il dott. Mazzi dice: un uomo intelligente risolve un problema, un uomo saggio lo evita.




