Integrazione alle nostre guide Monte Ricco III single track e varie riguardanti il monte Ricco.

La prima modifica deriva dall’immagine qua sopra. La discesona dei prati (guardate alla mappa qua sotto) è stata chiusa da un privato cittadino poco tempo fa, così da proibire il passaggio a noi biker ma soprattutto alle moto che, come noi utenti dei colli sappiamo, sono un vero flagello per il fondo dei sentieri e per l’assetto geologico in generale. Moto che del resto girano sempre più indisturbate.
UPDATE: La questione dello sbarramento sul monte Ricco è stata ripresa in maniera puntuale su CittaFutura a questo indirizzo
Chiudere il passaggio a sentieri da sempre aperti è una pratica molto in voga nei colli, e sembra essere tollerato dall’ente Parco, il quale piuttosto tentare di risolvere il problema a monte e ragionare sui motivi della chiusura, chiude un occhio di fronte a queste privatizzazioni, le quali di fatto danneggiano il sistema sentieristico dei colli, che esiste da secoli.

La definizione giuridica di “sentiero” la troviamo nel Codice della Strada il quale, all’art. 3 (Definizioni stradali e di traffico), comma primo, n. 48, definisce: “Sentiero (o mulattiera o tratturo), strada a fondo naturale formatasi per effetto del passaggio di pedoni e di animali”.  Dalla giurisprudenza emergono altre definizioni e il “sentiero” è individuato in quel tracciato che si forma naturalmente e gradualmente per effetto di calpestio continuo e prolungato (CASS. maggio 1996 n. 4265) ad opera dell’uomo o degli animali, in un percorso privo di incertezze e ambiguità, visibile e permanente (CASS. 29 agosto 1998 n. 8633; CASS. 21 maggio 1987 n. 4623).

Come si evince dalla nostra cartografia ufficiale fino a pochi mesi fa quel sentiero era sentiero, ora è proprietà privata.

Ora. Dopo aver posto il problema agli amici di MTB-Forum (dove c’è un topic sulla condizione dei sentieri ed è in incubazione una sezione su questo sito, dove sarà possibile segnalare su mappa eventuali problemi ai sentieri – si cerca aiuto per il coding) si è trovata una soluzione diversa da quella individuata dal sottoscritto quando si è trovato di fronte alla chiusura del sentiero (e cioè addentrarsi per i campi arati con la bici in spalla con un cane di grossa taglia alle calcagna).

Qua sotto la soluzione, ovvero the exit strategy:

dove:

1) qui è presente lo sbarramento. Tra il punto 1 e il punto 2 se trovate un buco per passare buttatevi, ma attineti ai rovi! Comunque hanno chiuso anche i piccoli varchi con rami e fili.
2) circumnavigate il vigneto e tenetevelo alla vostra sinistra; finito, vi trovate davanti una stradina a destra che porta ad un altro vigneto, tenetevelo alla sinistra fino ad arrivare al punto 3
3) qui avete davanti delle case, prendete la stradina che SALE… (se scendete gli entrate in casa) qui ci sono 2 cagnetti rompiballe. Tra 3 e 4 avete un frutteto alla vostra destra, percorretelo
4) attenti che c’è un filo di ferro in mezzo!

(grazie a Untitled-A per la spiegazione)

A questo punto non ci resta che aggiornare i nostri itinerari.  :-)

La seconda modifica è piuttosto una correzione stilistica e riguarda un passaggio ostico che si trova un po’ più su di quota, ma sempre sul monte Ricco, poco dopo l’inizio del primo single track (vedi waypoint). Se guardate alla nostra mappa, cliccando sulla mucca:

Title: Monte Ricco - III Single Track
Track lenght: 25.92Km.
Altitude range: 293m. (Min height: 6m. Max height: 299m.)
Total climb: 1288m. Total descent: 1079 m.
Page link: http://wp.me/pQR5y-lg
Show Track
Description:

prima si procedeva per tornantini scandalosamente svasati (vedi waypoint sotto: tornantini scandalosamente svasati) in cui prima anche i più arditi scendevano, ora l’abbiamo allungato verso nord per poi farlo scendere a sinistra e ricondurlo verso il monte Castello.

Nuova variante più crosscountrysta alla Variante qui sopra proposta. La trovate nei commenti qua sotto.

Questo è quanto. Monte Ricco mi ci ficco :-)

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  • Fak3url

    Carissimo

    Un piccolo suggerimento in merito alla variante che farebbe saltare i tornantini. Seguendo il percorso che consigli, si arriva alle scalette di legno dovendo fare una curva a gomito molto stretta che è un po’ mortificante. Il mio consiglio sarebbe di risalire a DX in corrispondenza dell’incrocio che a SX porterebbe ai tornantini svasati. Scollinare e scendere immediatamente a sinistra portandosi dalla parte opposta. Di nuovo a Sx all’incrocio con il sentiero del monte ricco (che a quel punto si percorrerebbe in senso antiorario). Breve risalita e poi discesa e arrivo alle scalette dal verso più veloce, saltando i primi due scalini e arrivando in derapata al primo tornantino a DX: soluzione divertente e fattibilissima!

  • http://www.euganeo.org francesco

    ciao fake…grazie per il consiglio…
    ..hai uno screenshot della variante? che mi sono un po’ perso…:-)
    si va dritti come da nostra variante (“sarebbe di risalire a DX in corrispondenza dell’incrocio che a SX”) e poi si gira a sinistra (non alla prima come da nostra variante) ma si scende più giù…e poi a sinistra alla seconda?
    o mi sbaglio?

  • Fake_url

    http://img838.imageshack.us/img838/184/variantericco.jpg

    Questa è la variante….della variante. Come dicevo, prendendo le scalette da questo lato, si arriva veloci e ci si trova a saltarle (volendo) trovando subito dopo la curva a DX.

  • http://www.euganeo.org francesco

    ok…ora è chiaro…la prossima volta che vado sul di là provo la variante della variante…

  • fake_url

    di solito la prendo partendo dalla cima del colle. Ma anche così è divertente e dovrebbe piacere ai crosscountrysti visto che è un po’ più nervosa.

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