Al pari di quello che succede nel resto d’Europa, anche il Comune di Padova ha stilato un piano di implementazione della ciclabilità urbana, che individua gli interventi fattibili negli anni dal 2010 al 2015. L’obiettivo finale non è costruire ovunque piste ciclabili, ma rendere ciclabili tutte le strade urbane, rendendole sicure per i ciclisti. Per avere maggiori informazioni sul progetto e per portare le vostre controdeduzioni o proposte, potete leggervi la pagina del Bici masterplan 2010-2015
Interessanti sono anche i risultati del sondaggio, che trovate nella stessa pagina sopra.
Secondo gli intervistati, uno dei maggiori ostacoli all’utilizzo della bici è la mancanza di piste ciclabili protette e la segnaletica. Il 56% vorrebbe intervenire per estendere ed allargare la rete delle piste ciclabili, per garantire una mobilità “sicura” all’interno di un sistema mantenuto separato dal resto della circolazione veicolare. Piste ciclabili in sede propria, ovvero vere e proprie strade.
Sarebbe auspicabile che anche la provincia di Padova e i Comuni limitrofi facessero altrettanto, sia a livello conoscitivo: inquadrando le problematiche e punti pericolosi; sia pratico: analizzando la rete ciclabile provinciale, individuando i percorsi già esistenti a livello comunale o proponendone di nuovi, collegandoli tra loro e apportando una segnaletica coerente e diffusa, invece sembra che da ormai 20 anni l’arena politica si preoccupi soprattutto di chi è il più comunista e di quali siano i confini della Padania, e intanto la gente muore sulle strade e l’inquinamento ci avvelena. Abbiamo perso tempo, ora venuto il momento di cambiare passo. Tanto per portare un esempio pratico: da Bovolenta a Padova, lungo via Acquapendente. Sono più o meno 17 km, fattibili in bici. Il Comune di Padova ha costruito una pista che arriva a Salboro, oltre c’è il nulla.
Cosa stanno aspettando i Comuni limitrofi a collegarsi con la pista di Padova?
L’obbiettivo finale deve essere quello che ogni paese ha un collegamento ciclabile segnalato al paese vicino. Come succede negli altri paesi europei. Fantascienza? No. Buona amministrazione.
