L’itinerario di seguito descritto segue alcuni sentieri poco frequentati, soprattutto nelle vicinanze della Cengolina e monte Rua. Tutti sentieri impegnativi sia in salita e sia in discesa, in salsa All Mountain.

Non ha nessuna pretesa di essere ripetuto, ossia è molto esplorativo e potrà forse essere interessante per chi già frequenta i colli e si orienta bene. In esplorazione capita di perdersi, quindi è bene avere idea della destinazione-direzione che si deve seguire. In ogni caso l’importante è esplorare 🙂

La traccia GPS parte dalla rotonda che sorveglia il parcheggio di Villa Draghi, nota passeggiata e splendido panorama sulla pianura veneta, a Montegrotto. Prima della porta d’ingresso murato al monte, superare la sbarra o passare di lato, seguendo il sottobosco che circonda la collina.

Scavalcare anche la seconda sbarra e andare dritti. Una volta su asfalto stare sulla sinistra e dritti. Poco dopo la trattoria da El Biondo, girare a sx ancora su asfalto. Alla fine del rettilineo prendere lo sterrato che sale a sx al monte Alto. Salita piacevole, a parte per l’ultimi metri, in cui la tira ben. Allo scollinamento scendere su tunnel di 100 c.a. ripidi metri, stetto e molto sassoso, solo per braccia allenate e forcelle in buono stato, così tenere l’amalga scomposto di sassi che corrono sotto alle ruote.

Ritornati su asfalto, girare a dx e seguire via Regazzoni alta in discesa. Dopo 600 metri di discesa girare a destra su asfalto molto ripido e salire per 80 metri e poi girare in via Madonetta. Uno sterrato con salita dolce e discesa breve e ripida. Ritornati su asfalto andare a sinistra e poi, dopo poco, prendere per via del Lavoro. Poi all’incrocio andare a destra per via Porto poi via Roma e dritti fino alla big rotonda di Galzignano e di qua a sinistra, la Cengolina. Strappo iniziale su asfalto, che lo lascio volentieri ai ciclisti da corsa, e alla curva girare a destra. L’alternativa Cengolina, via Vicinale.
L’alternativa dolomitica alla Cengolina porta alla chiesa tirolese del Roccolo. Salita tosta ma con alcuni punti piacevoli. So per certo che c’è gente molto più in forma, perciò, se qualcuno è alla ricerca della salita tosta, questa potrebbe essere una valida. Quindi lasciata la Cengolina d’asfalto, seguire subito su sterrato che sale, andando sempre dritti, al guado di cemento andare a dx in salita, strappo iniziale, poi un po’ di saliscendi.
Dopo circa 1,3 km di sentiero circondati da un bellissimo castagneto, ad un crocevia con altri due single track, andare dritti tenendosi a destra e poi dopo 80 metri seguire a sinistra in salita. Dopo 100 metri di salita, superare la sbarra e andare a sx. Qua inizia la vera salita. (Non che le pendenze precedenti siano da poco). Tenere sempre la direzione che sale. Ci sono 700 metri lineari di salita con una pendenza attorno al 20% su sterrato sdrucciolevole. Il sogno di ogni biker.

Arrivati sopra alla chiesa tirolese del Roccolo, seguire a sx  su asfalto e poi subito a dx per via Sottovenda (casa Marina) e procedere sempre dritti su asfalto camuffato da strada bianca con giarin. Complimenti all’ingegnere, in discesa diventa una vera pista da ballo per le mtb. C’è una fontana a Casa marina.  Dopo circa 1,1 km di via Sottovenda, ad un tornante seguire dritti e poi ancora a destra sempre su strada bianca e proseguire dritti (si passerà di fianco a una casa). A 70 metri dalla casa, seguire a sx attraverso il vigneto. Gran discesa paraboleggiante e un po’ pietraia. Scesi al ristorante Cantinon, attraversare la strada e andare dritti, passando perciò davanti al ristorante suddetto e alla biforcazione di poco successiva andare a sx su sterrato. Molto bello. Fino ad arrivare a Fontanafredda. Qua noi abbiamo preso l’asfalto, risalendo così la cengolina da dietro. Ci sono almeno due possibilità di risalire su sterrato, questa (di cui fra poco faremo un guida premium) oppure il tratto della transeuganea che sale al monte Rusta.

Giunti allo scollinamento della Cengolina, siamo andati a sinistra e poi alla chiesa tirolese del Roccolo, a sinistra su sterrato passando di fianco alla casa e trovando alcune difficoltà a schivare le galline. Da ora è solo discesa. Discesona su fondo sdrucciolevole e qualche sasso, soprattutto nella prima parte. Giunti alle case sparse, seguire il single track a dx che scende.

Arrivati su asfalto seguire la direzione che scende e arriverete a Galzignano. Da qui seguire la direzione Battaglia.

Una volta arrivati al centro di Battaglia, prendere l’argine destro e continuare dritti fino al semaforo di Montegrotto (al semaforo la ns traccia GPS si ferma). Per tornare al punto di partenza: al semaforo girare a sx e procedere dritti. Superare il sottopassaggio e andare ancora dritti, superare la chiesa e alla fontana grande girare a sx per via Castello. Ancora dritti e arriverete alla rotonda di villa Draghi.

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