Una gara tosta. L’abbiamo provata domenica in anteprima seguendo le indicazioni che già ci sono lungo il percorso.
Dagli impianti di risalita andate verso la chiesa e poi dopo l’albergo che si trova davanti la chiesa e prima della farmacia girare a dx in salita su asfalto e proseguire dritti. Il tratto in salita dura 5 km con una pendenza max del 10%. Si attraversa gli abitati di Coldemies e Coi. Passare poi davanti agli impianti Piani di Pezzé e risalire su sterrato-misto-asfalto verso la forcella Alleghe. Foto:
Qui le pendenze si fanno estreme, anche 30%. Personalmente sono sceso, non so voi. Alla forcella stare a dx e scendere verso il rifugietto che vedete a dx. Inizia la discesa: nervosa e un po’ insidiosa per le canalette che ogni tanto si incrociano. Arrivati a Palafavera, passate davanti al rigugio medesimo e salite dritti tenendo il rifugio a sx su sterrato ampio, passando a sx alla una cabina dell’elettricità (vedi foto).
Inizia una nuova salita, bel paesaggio, verso la forcella Pecol. Qui l’organizzazione ha messo alcuni ponti di tavole contro il pantano. Ottimi. Dalla forcella si scende su single track che è veramente duro: sassi sconnessi, pendenze forti e passaggi pericolosi. In un tratto hanno messo anche un telo di sicurezza (vedi foto) in cui ho fatto l’equilibrista per non cadere. Penso uno dei tratti più impegnativi dell’intero percorso. Solo per mtbikers esperti e con buone forcelle. Un’esperienza.
Arrivati in radura, girare a dx verso il rifugio Aquileia. Passare dietro ad esso e continuare su sottobosco in saliscendi divertenti. Arrivati a Pescul, attraversare la strada e passare sotto agli impianti e seguire per C. Fertazza. Gli ultimi 800 metri di dislivello, che dopottutto mi hanno un po’ indisposto. La salita non è impegnativa e le pendenze sono accessibili. Non voglio rovinarvi la festa, ma quando arrivate al rifugio Fertazza (vedi foto) la salita non è finita.
L’ultimo km è un muro su prato. Inutile dire che per qualche tratto sono sceso. La ruota non teneva e proprio non ce la facevo a spingere di più. Arrivati in cima scendere a sinistra della costruzione, seguendo le piste da sci – come dei veri discesisti. L’ultimo tratto per tornare a Alleghe è manco a dirlo su single track pendente, sconnesso e faticoso. Una festa
. Avete il vostro daffare a pensare su come prendere ogni salto, ogni asperità del terreno.
Conclusione: che riprende l’introduzione, gara tosta per mtbikers coi coglioni. Una bella gara insomma.
Sono disponibili tre percorsi: la baby (17km), la classic (42km) e la marathon (80 km). La gara è in programma per domenica 6 settembre.
Non ho la traccia GPS perché lo strumento si è scaricato. Appena ne trovo una la carico, anzi se qualcuno ce l’ha…
Comunque trovate molte info sul sito ufficiale della gara.
Sempre dal sito ufficiale si legge:
Buona pedalata a tutti i biker che vorranno provare i percorsi classic e short che un paio di mesi prima saranno tabellati e agibili per le ricognizioni. Per l’estate la società Impianti a Fune del Civetta Ski attuerà la formula BikePass, cioè un pass giornaliero valido per gli impianti del comprensorio per coloro che vorranno provare i percorsi evitando la salita in quota e per gli amanti del Free Ride.
A Vostra disposizione per le info.
a saperlo prima, prendevo il Pass
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