Verso Nord

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da Berlino a Oslo con ogni mezzo…

due bici e una tenda - S

Il viaggio di quasi due settimane in piena atmosfera da guerriglia ciclo-turistica ci ha portato a toccare quattro stati: Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia. Togliendo il volo di andata Bergamo – Berlin Schonefeld (45 euro con bici) e il volo Oslo/Sandefjord – Bologna (60 euro) – entrambi con la Ryanair – abbiamo speso 500 euro. Rigosoramente sempre in tenda, a parte per una piccola parentesi a Copenaghen, dove siamo stati gentilmente ospitati da Ale, Joe e Jonathan. Non avevamo con noi il navigatore GPS, ché è stato già difficile portare a casa la pellaccia :-) L’idea è quella di seguire qualche tratto della Nord Sea Cycle Route, un percorso cicloturistico che costeggia il mare del Nord.

Dall’areoporto di Berlino alla stazione centrale abbiamo preso un autobus. Avevamo ancora le bici smontate quindi è stato abbastanza “facile”. Una volta montate le bici all’una di notte nei pressi della porta di Brandeburgo, siamo andati verso la spaziale stazione centrale di Berlino – Berlin Hauptbahnhof.

la porta di brandeburgo

E’ una architettura futuristica, funzionale e funzionante. Non siamo qui a fare paragoni con le stazioni italiane e non li faremo.

Dalla stazione di Berlino abbiamo preso il treno fino a Rostock – costo 17,50 euro con bici a seguito. Tempo di percorrenza 2 ore e mezza. A Rostock prendere per la fermata Seeholem e si scenderà nei pressi del porto da cui prendere il ferry per la Svezia – Trellenborg. Il viaggio in traghetto per la penisola scandinava costa 29 euro, bici inclusa, e dura 6 ore. Le bici rimangono in coperta, la quale viene chiusa a chiave, una volta imbarcati i bisonti articolati e i camper dei campeggiatori tedeschi. Si è già in terra svedese ma accettato volentieri gli euro: pecunia non olet.

Trellenborg, la destinazione del nostro primo viaggio in traghetto, è cittadina portuale immersa nella pianura ondulata del sud della Svezia. Abbiamo passato la notte in un campeggio che si trova a quattro km dall’approdo. Da qui il giorno seguente siamo andati verso Malmo in bici. C’è un percorso cicloturistico, una vera e propria strada per le bici che costeggia il mare, basta tenere d’occhio i cartelli blu scuro. In tutto sono un 50ina di km, che attraversano questi paesaggi:

Malmo a Copenaghen dal 2000 sono collegati da un ponte che attraversa un lembo di mare che divide la Svezia dalla Danimarca. Quindi si può facilmente raggiungere la capitale danese, prendendo il treno dalla stazione centrale di Malmo. I collegamenti sono frequenti, il biglietto costa grossomodo 10 euro e si possono facilmente trasportare le bici (c’è un vagone apposito). Ma chiedete il permesso al capotreno prima :-)

Copenaghen è una città cosmopolita e a misura di biciclette. Ho fatto un giro in mtb tra i boschi che ci sono vicino al centro. Alberi di tutti i tipi, guadi da 2 metri di profondità, passaggi su ponti improvvisati, single track, laghi. Metto un video non mio, ma che serve per farvi un idea. Non esiste una vegetazione dominante: si passa da pini a betulle, paesaggi rigogliosi in mezzo ai laghi a squarci simili a lande lunari.

Poi da Copenaghen abbiamo preso verso Nord, direzione Gotheborg. L’idea, come si diceva, è quella di percorrere qualche tratto della Nord Sea Cycle Route, un percorso cicloturistico che costeggia il mare del Nord. Abbiamo conosciuto uno svedese che ha fatto il tratto da Malmo a Oslo in 6 gg. Per i comuni mortali penso che bastino 10-12 gg. In tutto sono sono circa 600 km.

Noi abbiamo fatto poco più di 150 km tra fiordi, ponti e baie in tutta serenità.

A Copenaghen ero caduto da un piano di scale a chiocciola e portavo ancora i segni della disavventura. L’alcohol non c’entra, avevo le scarpe da mtb bagnate…

Paradossalmente, visto il tempo infame, il cicloturismo in quei posti è molto praticato e i cicloturisti sono trattati con simpatia e rispettati. Per chi viaggia in tenda, l’unico consiglio è quello di avere un tenda buona che tenga l’acqua, perché piove spesso e copiosamente. E con la zanzariera: se piove gli insetti se ne stanno in mezzo alla boscaglia, ma se esce il sole vi entra una specie di arca di noé in tenda.

A Stromstad, una bellissima ed economica cittadina della Svezia, una delle ultime prima del confine con la Norvegia, abbiamo preso il traghetto verso Sandefjord. Il tragitto dura 2 ore e mezza e costa una ventina di euro. Si naviga davanti alla costa norvegiese e verso sera (alle 21:00) il paesaggio assume colori fantastici.

Sandefjord è una bella città e molto giovane, l’unico problema…è in Norvegia dove tutto costa il doppio. Un panino da Mac D.  ci è costato 11 euro. Dalla città all’areoporto ci sono 11 km ben coperti da molti collegamenti ferroviari (prima 3 minuti di treno e poi un po’ di bus).

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